Risultati Brexit sui mercati azionari

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Saranno giorni sicuramente interessanti per giocare in borsa quelli che precederanno il referendum sulla Brexit, poiché tale votazione potrebbe sancire l’uscita della Gran Bretagna dalla UE lasciando così spazio a scenari ignoti.

Sebbene siano giorni che hanno visto le azioni Unicredit come protagoniste del mercato azionario italiano, per via del cambio al vertice, della possibile ricapitalizzazione e della intensificazione della partecipazione azionaria di Blackrock (che ha leggermente risollevato il titolo ma non risolto i suoi problemi ), il mondo finanziario e non solo guarda con interesse e timori ciò che avviene in Gran Bretagna.

Brexit, cosa dicono gli ultimi sondaggi?

Al 14 giugno, i sondaggi Brexit danno i leave in vantaggio sui remain per 53 a 47 in termini percentuali. Si tratta di sondaggi, ma gettano gia timori su tutti i mercati finanziari, soprattutto quello azionario. Su quello valutario, invece, ovvero il cosiddetto Forex, gli scambi a sfavore dell’euro vanno di pari passo ai sondaggi che vedono in vantaggio i leave.

Cosa succederà se vinceranno i leave?

Il premier britannico Cameron ha gia detto che quanto deciderà il referendum sarà definitivo. Ciò significa che se vincerà il fronte del leave, la Gran Bretagna uscirà dall’Unione Europea. Questo, in qualunque modo la si pensi, rappresenterà un fattore negativo per le borse poiché scatenerà incertezza negli investitori, sia europei che internazionali, poiché potrebbero congelare il loro interesse e i loro investimenti in Europa in attesa che la situazione si ristabilisca. Questo potrebbe richiedere molto tempo, ma su questo fattore non si possono fare previsioni precise.

Di sicuro c’è che si tratta di un momento interessante anche per il trading, poiché i movimenti al rialzo o al ribasso dei cambi valutari saranno forti e rapidi. In gergo si chiama volatilità, e potrebbe riflettersi anche sui mercati azionari.

Risultati del referendum Brexit, potrebbero ancora vincere i remain

Una nostra riflessione. I remain probabilmente fanno meno rumore dei leave, perciò i sondaggi potrebbero essere influenzati da questo fattore. Anche Berlusconi alle scorse elezioni nazionali era dato al 5% perché in molti non volevano ammettere di essere ancora dalla sua parte, ma successivamente andò al testa testa con Bersani e Grillo. Si tratta di un esempio che riguarda i sondaggi, non certo la tipologia di voto. Allo stesso modo potrebbero esserci ancora più leave che remain tra i “timidi”, ma il punto è che vi sono dei fattori umani che vanno sicuramente a creare forbici di incertezza nei freddi numeri. Inoltre, almeno un 5% deciderà all’ultimo.

Nel frattempo, gli utenti che praticano trading sul Forex stanno già negoziando al rialzo e al ribasso sulle valute euro e sterlina inglese.

Per provare personalmente, anche semplicemente in modalità demo con fondi virtuali, si può procedere tramite una o più delle seguenti piattaforme trading.

+Traderonlineitalia

 

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