IPO Aston Martin e azioni Ferrari

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Informazioni sulla IPO Aston Martin e confronto con le azioni Ferrari

Il mese di settembre 2018 porta movimenti importanti nel mondo della borsa. Una delle principali novità dell’autunno riguarda infatti l’IPO Aston martin. La casa automobilistica britannica infatti ha annunciato la decisione di quotarsi sulla borsa di Londra. Storica azienda del panorama londinese, l’Aston Martin rappresenta un’elite nel panorama delle automobili sportive di lusso.

Verso la seconda metà di settembre verranno resi noti i dettagli dell’ingresso sul listino dell’azienda, ma gli addetti ai lavori stimano la valutazione dell’IPO Aston Martin attorno ai cinque miliardi di sterline (5,5 mld di euro). Il principale azionista della società è Andrea Bonomi, rappresentante del fondo Investindustrial, con il 37,5% del complessivo. Questa novità ha fatto alzare la quotazione del titolo Ferrari sulla Borsa di Milano di oltre quattro punti percentuali. C’è da specificare però che tali azioni hanno tratto vantaggio dalla promozione a buy da parte del gruppo bancario Hsbc e dell’aumento del prezzo obiettivo da 114 a 133 euro.

Il confronto tra Aston Martin e Ferrari

L’ormai prossima quotazione dell’IPO Aston Martin è un punto importante per poter mettere a confronto Aston Martin e Ferrari a livello borsistico. Seppur ancora deficitari dei dati del debito industriale netto della società britannica, balza all’occhio come nel 2017 il celebre marchio inglese abbia fatto registrare un ricavo per unità venduta pari a 181 mila euro. Durante l’anno solare la società ha venduto circa 5.100 veicoli, con un fatturato di circa un miliardo di euro. Nello stesso arco di tempo, Ferrari ha fatto registrare un ricavo per veicolo di circa 292 mila euro, concludendo l’annata con un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro e circa 8.400 auto vendute. C’è da considerare che per Ferrari la vendita delle automobili rappresenta all’incirca il 72% dei ricavi complessivi, mentre per Aston Martin questo valore sale al 92%.

Grazie all’IPO Aston Martin, il 15 giugno 2018 le azioni Ferrari raggiunsero la quota di 127,6 euro. Come anticipato in precedenza, per la casa britannica si prevede una quotazione di circa 5,5 miliardi di euro. Tale valutazione sarebbe più di tre volte superiore dell’attuale capitalizzazione del marchio italiano. Nel caso venga confermato tale valore, la quotazione di Ferrari subirebbe un aumento importante dato dagli ottimi risultati della casa del Cavallino. Infatti, prendendo in considerazione l’utile netto del 2017, Aston Martin ha concluso l’annata con 80 milioni di profitto, molti meno degli oltre 530 di Ferrari. L’utile sei volte superiore della casa italiana, insieme ad una redditività del 30,2% (contro il 26,3% della casa britannica), farebbe risultare Ferrari un titolo decisamente sottovalutato.

Il futuro di Ferrari e Aston Martin

Il 18 settembre il neopresidente di Ferrari John Elkann e l’amministratore delegato Louis Camilleri presenteranno il nuovo piano di sviluppo al 2022. Rivolgendo particolare attenzione sulle novità dei motori elettrici e sul Ferrari utility vehicle, il nuovo suv crossover di Ferrari. Nella giornata precedente verrà invece presentata al pubblico una nuova vettura.

Il piano di quotazione della casa inglese verrà rivelato due giorni dopo l’investor day Ferrari. Sarà importante chiarire le varie quote dei maggiori azionisti dell’azienda, tra cui il Kuwait, Andrea Bonomi, e il produttore tedesco Daimler, attualmente possessore del 4,9% del pacchetto azionario. L’ingresso in borsa delle azioni Aston Martin rappresenterà un importante movimento del mondo automobilistico. La casa britannica sta infatti passando un buon periodo economico grazie alle recenti modifiche al gruppo dirigenziale.