Lezione 14 – Su quali asset conviene negoziare?

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Su quali asset conviene negoziare nel trading CFD?

In questa lezione della guida pratica ai CFD ci concentreremo sugli asset e cercheremo di capire su quali asset convenga negoziare. Dato che si tratta di una lezione generale e non specifica per un dato periodo, non possiamo certo offrirvi informazioni del tipo quali azioni comprare, su quali coppie valutarie del Forex fare trading o su quali criptovalute investire per tentare di fare il colpaccio negli anni.

Ciò che ci interessa proporre, in questo articolo, è un discorso che sta a monte. Ovvero, cercare di capire su quale asset convenga negoziare, in un determinato periodo, a prescindere dal momento preciso in cui si fa trading con i CFD.

Su quali asset sono maggiormente portato?

I mercati finanziari sono vasti e variegati. Individuare un mercato sul quale concentrarsi non è semplice, ma può essere sicuramente di aiuto il proprio tipo di interesse. Se vi piacciono maggiormente i cambi valutari scegliete il Forex, se vi piacciono le azioni e le società azionarie quotate in borsa con tutte le loro vicende scegliere il mercato azionario, se vi piacciono l’oro o il petrolio scegliete il mercato delle materie prime. Allo stesso modo, potrete scegliere altri mercati tra cui criptovalute, indici di borsa, opzioni, ETF, obbligazioni ecc.

Ora, dato che si tratta di un corso sui CFD, ricordiamo ancora una volta che su tutte queste categorie di asset (azioni, indici, valute ecc.) si può fare trading online tramite CFD. Con i CFD non si negoziano gli asset sottostanti ma si negozia sul valore degli asset sottostanti. Perciò, comprando CFD azioni Ferrari non si acquistano azioni Ferrari ma semplicemente si negozia sul valore del titolo, con la possibilità di aprire posizioni al rialzo o al ribasso.

Leggi anche: cosa sono i CFD?

Quali asset presentano le migliori condizioni di spread?

Iniziamo ad andare sempre più nello specifico e parlare sempre più di dati concreti. Un dato concreto è sicuramente quello dello spread, poiché esso rappresenta una percentuale che il broker trattiene come proprio compenso per i propri servizi. Questo è paragonabile ad una commissione anche se tecnicamente non lo è. Ad ogni modo, ogni volta che si apre una posizione di trading, il broker trattiene una percentuale che può variare di molto in base all’asset sul quale si negozia.

Leggi anche: cosa è lo spread?

Generalmente, gli spread più bassi, ovvero più “stretti”, si trovano nel Forex. La coppia valutaria EURUSD, che definisce il valore del cambio Euro Dollaro, presenta generalmente lo spread più basso, in tutte le piattaforme di trading con i CFD.

Restando nell’ambito del Forex, gli spread più bassi sono applicati alle coppie principali maggiormente negoziate, mentre si alzano un po’ per quelle meno negoziate e per quelle secondarie.

In generale, lo spread aumenta in base alla volatilità di un asset. Quindi, maggiore è la sua volatilità in un determinato periodo, maggiore sarà il suo spread.

Per questa “regola”, le criptovalute sono per ovvi motivi gli asset con più alto spread. Teoricamente, variando maggiormente, il trader dovrebbe recuperare più in fretta quanto trattenuto dal broker all’apertura della posizione.

Il fattore overnight

Un altro aspetto da considerare con attenzione e che consente di valutare ancora meglio su cosa conviene fare trading con i CFD, è quello del cosiddetto “overnight”.

I broker CFD infatti applicano un costo di overnight anche detto finanziamento di overnight, che è costituito da una somma che viene detratta o aggiunta al capitale disponibile (o all’equity) nel momento in cui “scatta la mezzanotte” e si entra nel giorno di contrattazione successivo. Ne abbiamo parlato nella lezione specifica sul finanziamento di overnight.

Ora, il finanziamento di overnight può essere considerato positivamente o negativamente:

  • Il finanziamento ha segno positivo quando prevede un ricavo allo scattare del giorno successivo
  • Il finanziamento ha segno negativo quando prevede un costo allo scattare del giorno successivo

Ogni CFD presenta, tra i suoi dettagli, la voce “overnight”. Se ha segno “-“, ad esempio -0,00035% vuol dire che al momento del passaggio al giorno successivo una somma pari al 0,00035% del capitale nominale verrà detratta dal capitale del conto trading. Al contrario se la voce presenta alcun segno, vuol dire che al momento del passaggio al giorno successivo una somma sarà aggiunta al capitale del conto trading.

Se considerate  che questo ragionamento va fatto ogni giorno e che potreste decidere di tenere aperta una posizione anche per tutto il weekend (che prevede 3 scatti) o diverse settimane, la questione come ben capirete è decisamente rilevante.

Generalmente, è anche per questo motivo che il trading online con i CFD è considerato più conveniente nel breve e soprattutto nel brevissimo termine. C’è chi opera in daytrading proprio per questo.

Valutazioni con analisi tecnica e fondamentale

Sono sicuro che tra voi c’è sicuramente qualcuno che fino ad ora non aveva mai considerato tanto importanti i fattori dello spread oppure dell’overnight. Ad ogni modo, non è tutto.

Oltre a quei due fattori e alla scelta di un asset confacente ai propri interessi, alla domanda circa il su cosa conviene fare trading si può rispondere anche così: in base a ciò che dicono l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Di queste parleremo molto più approfonditamente nel corso della guida, ma per ora le presentiamo in modo generale:

  • Analisi tecnica: è lo studio di un asset basato sui grafici dei prezzi e sugli indicatori ad essi applicati. Gli indicatori sono particolari strumenti grafici calcolati sui dati storici con metodi statistici e matematici.
  • Analisi fondamentale: è lo studio di un asset basato sugli avvenimenti e sui dati che possono influenzarne il prezzo. Ad esempio, la pubblicazione di un dato macroeconomico può influenzare una coppia valutaria del Forex, così come la pubblicazione di un bilancio annuale o semestrale può influenzare il prezzo di un titolo azionario. Ancora, tutti gli avvenimenti, dichiarazioni, notizie, leggi, incidenti, previsioni (e tantissimo altro) che possano influenzare il prezzo di un asset.

Scegliere un’azione su cui investire o fare trading dopo un’accurata analisi tecnica e/o fondamentale è sicuramente di aiuto e consente di ottenere nel tempo una metodologia sempre più efficace in termini di risultati.

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