Lezione 16 – Short selling, cos’è, come funziona

Lo short selling consiste nell’apertura di una posizione al ribasso sul prezzo di un determinato asset. In questa lezione del corso completo al trading CFD approfondiremo più in dettaglio il concetto di short selling, di cui probabilmente avete sentito molto parlare e che perciò vi potrà avere potenzialmente incuriosito. Nel mondo del trading online di CFD, ogni trader cerca di sfruttare al massimo le possibilità che gli si presentano. Spesso un utente cerca di capire come si evolverà il mercato, magari individuando un’opportunità dalla quale trarre vantaggio.

Con il trading CFD infatti,  si possono ottenere risultati sia con operazioni al rialzo (acquisto) che al ribasso (vendita).

Cos’è lo short selling

Lo short selling è l’operazione con cui si apre  una posizione al ribasso sul mercato di un determinato prezzo. 

Al giorno d’oggi, i termini “going short” o andare corto sono di uso comune nel mondo del trading online, e rappresentano la volontà di “vendere” un certo titolo. Al contrario, “andare lunghi” rappresenta l’intenzione di “acquistare” un titolo. Nel trading di CFD, per “vendere” si intende “aprire una posizione di vendita” (ovvero ribassista), mentre per “acquistare” si intende “aprire una posizione di acquisto” (ovvero rialzista).

Esistono alcune piattaforme finanziarie che consentono  ai trader di poter vendere allo scoperto CFD e forex in modo semplice e veloce, comodamente da casa o dal proprio dispositivo mobile.

I vantaggi di fare short selling

Fare short selling rappresenta un’opportunità con diversi vantaggi.  I titoli azionari possono aumentare o scendere di prezzo, a seconda del momento. Grazie al trading CFD e forex, i trader hanno la possibilità di trarre vantaggio dalla vendita allo scoperto, analizzando l’andamento dei mercati ed individuando l’asset giusto su cui negoziare.

Se non fosse possibile fare short selling, sarebbe molto difficile produrre risultati economici (positivi o negativi) dai mercati al ribasso. Questo perché molti asset sono soggetti a vincoli e limitazioni, che a volte rendono impossibile acquistare un titolo al ribasso. Andare corti rappresenta una vera possibilità per sfruttare ogni occasione del mercato (in aggiunta a quella di acquisto) e qui di seguito ne spiegheremo le vere funzionalità.

Vendere allo scoperto offre possibilità uniche ai trader. Come accennato in precedenza, per andare corto è necessario aprire una posizione di vendita su piattaforme di trading. Questa modalità di negoziazione permette ai trader di cercare di trarre vantaggio anche dai movimenti di mercato al ribasso.

I CFD operano una parte fondamentale in queste compravendite, infatti permettono al trader di non dover acquistare direttamente i titoli, ma semplicemente di negoziare sulle loro oscillazioni future. Poter acquistare indirettamente gli asset desiderati è un vantaggio per i trader, i quali possono concentrarsi sull’andamento del mercato senza incappare in ulteriori rischi o limitazioni. Se un investitore decide di puntare su un titolo che sfortunatamente si rivela in calo, grazie al trading tramite CFD sarà possibile coprirsi o effettuare successive vendite allo scoperto.

Per operazioni importanti come le vendite allo scoperto, per chi non ha abbastanza esperienza/pratica è fondamentale affidarsi a piattaforme sicure e semplici da usare, che permettano di visualizzare il proprio investimento in modo rapido. Inoltre, questi sistemi consentono ai trader di utilizzare la cosiddetta leva anche durante le vendite allo scoperto, così da fare trading con posizioni di grande valore.

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Sfruttare un mercato al ribasso

Mettiamo caso che un lunedì, giorno di apertura del mercato, il prezzo delle azioni di una determinata macchina a guida autonoma sia pari a 300$. Durante una normale giornata lavorativa, una vettura di tale marca con guida autonoma causa un incidente fatale per due passeggeri. Un trader, all’ascolto di una tale notizia, è giustamente portato a pensare che il valore del titolo possa scendere da un momento all’altro. In questo caso, per sfruttare l’andamento del mercato, andrà ad aprire una posizione di vendita. Se ad esempio il titolo di tale azienda (quotata in borsa) dovesse scendere a 280$, l’utente avrà tratto un vantaggio di 20$ per ogni unità venduta.

Lo short selling, quindi, è utile se l’utente si aspetta di vedere un calo di prezzo a breve termine. Come nel nostro esempio, il trader trae vantaggio nel momento in cui vende un certo pacchetto di titoli per una cifra maggiore a quanto sarà poi portato a riacquistarli (senza che vi sia alcun obbligo di riacquisto, ovviamente).

Come coprire una posizione: fare hedging

Riprendiamo l’esempio precedente: mettiamo caso che nei giorni precedenti un trader abbia deciso di aprire una posizione di acquisto di un marchio di auto che produce auto a guida autonoma ancora in “rodaggio”. Dopo la terribile notizia riportata, un trader poco esperto potrebbe farsi prendere dal panico e non essere in grado di decidere cosa fare. In questo caso, lo short selling permette di fare hedging.

L’hedging è una manovra di copertura dei rischi nelle operazioni di compravendita, con cui l’operatore si cautela dall’eventualità di variazioni del prezzo. Grazie a questo sistema il trader sarà completamente (o in gran parte) al sicuro da un’eventuale perdita causata da una posizione aperta.

Come si fa hedging? Aprendo una posizione di trading opposta a quella già aperta e di pari importo. Ad esempio, se si è aperta una posizione di acquisto su 100 azioni, si può fare hedging aprendo una posizione di vendita su 100 azioni. In questo modo, la maggior parte del capitale in ballo si tutelerà. L’unico costo non recuperabile sarà quello dello spread.

Nel nostro esempio, un utente con una posizione di acquisto può decidere di aprire una posizione di vendita senza modificare la propria posizione iniziale.

Come fare short selling

  • CFD: Il metodo più classico per vendere allo scoperto è quello di sfruttare i contratti per differenza, detti anche CFD. In questo caso, l’asset che si intende trattare sono le azioni. Tuttavia, è importante essere al corrente della possibilità di poter effettuare short selling su moltissimi tipi di asset, come ad esempio azioni, obbligazioni, criptovalute, ETF, indici e materie prime.
  • Forex: Vendere allo scoperto non è complicato neanche nel Forex, perché vuole semplicemente dire che si prevede un calo del valore dell’asset in questione. Se facciamo l’esempio dell’EURUSD, mettendo caso che 1 euro valga 1,1500 dollari. Se il trader ritiene che nel futuro prossimo l’euro tenderà a calare nei confronti del dollaro, per poter trarre un vantaggio aprirà una posizione di vendita sull’EURUSD. Nel momento in cui il valore dell’EURUSD calerà, il trader potrà chiudere la propria posizione in profitto (ricorda bene che nel caso la previsione non dovesse rivelarsi corretta, si perde denaro).
  • Spread betting: innanzitutto, quando si parla di spread betting, si intendono le scommesse sulle oscillazioni dello spread. Nel nostro paese non è una pratica particolarmente utilizzata, ma è possibile fare short selling anche con questo metodo. Il concetto della vendita allo scoperto è la stessa che si applica nei due casi precedenti, ovvero se si prevede che il valore di un certo asset calerà, si potrà “scommettere” per ogni movimento di pips al ribasso.

I limiti della vendita allo scoperto

Come ogni transazione nel mondo finanziario, fare short selling non può essere privo di qualche rischio. Un buon trader è tenuto a tenere sotto controllo tutti gli svantaggi che gli si possono porre davanti, così da poter fare le scelte migliori al momento giusto. A differenza delle posizioni dette “long”, quando si tratta la vendita allo scoperto c’è la teorica possibilità di ottenere una perdita illimitata. Questo è dato dal fatto che il prezzo di un certo asset può aumentare senza limiti massimi. Al contrario, dall’altra parte c’è sempre uno zero.

Piattaforme di trading possono aiutare il trader a gestire tali fattori di rischio tramite ordini di stop loss e take profit. Questi indicatori servono per chiudere una determinata posizione aperta una volta raggiunto un certo livello di perdita o profitto.

Short Selling con i broker CFD

Ormai sempre più trader scelgono di fare vendite allo scoperto, poiché è possibile effettuare queste negoziazioni con moltissimi strumenti finanziari (azioni, forex, obbligazioni, criptovalute, ecc.). Come in ogni settore, è bene affidarsi a strumenti di alto livello per consentire ai trader di poter sfruttare ogni occasione. In questo modo gli utenti possono effettuare un piano di investimento efficace, scegliendo se andare lunghi o corti. Con una piattaforma di trading CFD, è possibile vendere allo scoperto e sfruttare molti vantaggi:

  • Spread competitivi;
  • Nessuna commissione aggiuntiva applicata dalla piattaforma sullo short selling;
  • Le piattaforme di trading consentono ai trader di poter negoziare con l’uso di una leva finanziaria, la quale permette di controllare importi notevolmente superiori al capitale investito;
  • Tutti i trader hanno la possibilità di scambiarsi informazioni e opinioni su determinati asset su diversi social media e forum;
  • Piattaforme che permettono ai trader di poter gestire il rischio in modo personale. Gli ordini di stop loss e take profit permettono agli utenti di poter gestire al meglio le proprie posizioni.