Lezione 1 – Cosa sono i CFD?

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In questa lezione della guida ai CFD spieghiamo cosa sono i CFD

Iniziamo questa guida definendo cosa sono i CFD e quali sono le caratteristiche che li rendono degli strumenti finanziari adatti al trading online. Partiremo dalla definizione tecnica per poi spiegarla in modo semplice, in modo da renderla chiara in ogni suo aspetto, anche per chi approcciasse ai CFD per la prima volta.

Definizione di CFD

CFD sta per Contract For Difference, ciò che in italiano viene tradotto in Contratto per Differenza, è uno strumento finanziario in cui due parti si accordano di scambiare denaro in base alla variazione di valore di un’attività sottostante dal momento in cui viene avviata l’operazione al momento in cui viene chiusa.

L’attività sottostante può essere ad esempio un titolo azionario (come le azioni Ferrari), oppure un cambio valutario (come l’EUR/USD), una materia prima, un ETF, un indice di Borsa ed altro ancora.

La definizione appare piuttosto complicata, ma cerchiamo ora di semplificarla e renderla maggiormente comprensibile ai fini della pratica.

Cosa sono i CFD, spiegato semplice

I CFD sono strumenti finanziari il cui prezzo deriva da un altro strumento finanziario, il sottostante o asset. Se il prezzo dell’asset varia sul suo mercato, così avviene per il CFD. Nel trading di CFD, il broker fornisce CFD che il trader (l’utente) può negoziare aprendo posizioni long o short a seconda che desideri negoziare al rialzo o al ribasso.

Torniamo alla definizione, al passo che dice si accordano di scambiare denaro in base alla variazione di valore di un’attività sottostante. Ebbene, se il trader pensa che la variazione di valore sarà al rialzo, potrà effettuare operazioni long anche dette di acquisto. Al contrario, se il trader pensa che la variazione di valore sarà al ribasso, potrà effettuare operazioni short anche dette di acquisto.

Il trader, quindi, acquisterà o venderà in funzione della variazione di prezzo che pensa registrerà il titolo alla chiusura dell’operazione. Per comprendere al meglio cosa sono i CFD, occorre capire bene il concetto di apertura e di chiusura.

Apertura e chiusura di una posizione con CFD

Teniamo sempre presente la definizione di CFDsi accordano di scambiare denaro in base alla variazione di valore di un’attività sottostante dal momento in cui viene avviata l’operazione al momento in cui viene chiusa.

Prendiamo ora in considerazione la parte riguardante l’apertura e la chiusura: cosa vuol dire?

Vuol dire che semplicemente che il contratto si basa su due momenti fondamentali:

  • Apertura: è il momento in cui l’operazione parte effettivamente con tutte le condizioni contenute nel contratto. L’operazione, una volta aperta, inizia a produrre effetti sul capitale disponibile in termini di profitti e perdite.
  • Chiusura: è il momento in cui l’operazione ha effettivamente fine, ponendo termine a tutte le condizioni contenute nel contratto. L’operazione, una volta chiusa, non produce più effetti sul capitale disponibile.

Il trader, ovvero l’utente, quindi, dovrà tenere conto che dal momento in cui apre la posizione (ovvero il momento in cui avvia l’operazione) il CFD continuerà a produrre profitti o perdite fino al momento in cui non chiude la posizione.

Per tale motivo, la scelta del momento in cui aprire la posizione, sarà dettata dalle previsioni che un determinato prezzo si muova al rialzo oppure al ribasso, al fine di aprire posizioni di acquisto o vendita al fine di ottenere profitti.

Come si trae profitto dai CFD?

Per trarre profitto dai CFD, alla luce di quanto detto finora, occorre che il prezzo dell’asset sul quale si negozia tramite CFD registri dei rialzi o dei ribassi.

Infatti:

  • Se si negozia al rialzo (acquisto) si ottengono profitti nel caso in cui il prezzo dell’asset registri una variazione di prezzo al rialzo nell’intervallo di tempo che va dall’apertura della posizione fino alla sua chiusura.
  • Se si negozia al ribasso (vendita) si ottengono profitti nel caso in cui il prezzo dell’asset registri una variazione di prezzo al ribasso nell’intervallo di tempo che va dall’apertura della posizione fino alla sua chiusura.

Profitti e perdite

Nel precedente paragrafo abbiamo messo in evidenza le logiche che consentono ad un trader di ottenere un profitto dalle operazioni con i CFD. Tuttavia, i CFD non sono strumenti di rendita, ma strumenti finanziari che presentano dei rischi e quindi oltre alla possibilità di registrare profitti, vi è anche quella di registrare delle perdite.

Infatti, con i CFD si può perdere quando tra l’apertura e la chiusura della posizione le variazioni di prezzo sono andate nel senso opposto di quello previsto. Si può infatti perdere se si è aperta una posizione long ma i prezzi si sono mossi al ribasso. Oppure, al contrario, se si è aperta una posizione short ma i prezzi si sono mossi al rialzo.

Il prezzo dei CFD

I CFD non riportano lo stesso prezzo identico di un asset sul mercato. Questo perché al prezzo di mercato viene aggiunta una piccola percentuale denominata spread. Essa rappresenta un costo che i broker applicano all’apertura della posizione, come compenso alla propria attività di fornitura CFD e intermediazione.

Lo spread varia da strumento a strumento, perciò a seconda dell’asset con cui si negozia, si può avere uno spread più o meno alto. Solitamente, lo spread più basso è applicato alle quotazioni del Forex.

Bene, ora che abbiamo visto cosa sono i CFD, andiamo a vedere cosa serve per iniziare a negoziare online tramite qualsiasi tipo di dispositivo (computer, tablet, smartphone ecc.).

Lezione 1 – Cosa sono i CFD?
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