CFD Guida Definitiva Aggiornata al 2019

Benvenuti al nostro corso completo sui CFD, che vi consentirà di iniziare a fare trading online sui mercati finanziari che preferite.

Azioni, indici di borsa, Forex, criptovalute: tutto ciò che vorrete. Il CFD o Contratto per Differenza (Contract For Difference) è lo strumento finanziario più importante del cosiddetto trading online.

Sebbene “trading” significhi “negoziare” in generale, ormai quando si parla di trading online si fa riferimento alla pratica di trading online con i CFD.

Per il trading con CFD, consigliamo di provare gratuitamente la piattaforma di trading 24option con un conto demo senza deposito.

Il conto demo vi consentirà di utilizzare ben due piattaforme: la piattaforma base e Metatrader. Se vi occorre una guida per utilizzare la demo 24option, potete trovarla qui.

Lezioni della Guida ai CFD

  1. Cosa sono i CFD
  2. Come fare trading con i CFD, cosa serve
  3. Come si usa la piattaforma di trading CFD
  4. Come negoziare al rialzo (posizioni long o “compra”)
  5. Come negoziare al ribasso (posizioni short o “vendi”)
  6. Lo Stop Loss nel trading con CFD
  7. Take Profit o Stop Limit nel trading CFD
  8. Stop Operativo di Plus500, come si usa
  9. Come impostare ed effettuare un pre-ordine di acquisto o vendita
  10. Lo Spread: come calcolarlo e quanto pesa sul conto di trading
  11. Leva finanziaria, capitale nominale e margine richiesto
  12. Finanziamento di overnight dei CFD
  13. Gli alert per non perdersi le notifiche importanti
  14. Su quali asset conviene negoziare
  15. Lo slippage nel trading CFD
  16. Lo short selling: cosa è, come funziona
  17. CFD sul Forex: i motivi per cui sceglierli

Come funzionano i CFD?

Con i CFD, due parti si accordano per scambiare denaro sulla base della variazione del valore di un’attività sottostante (il cosiddetto asset).

Quindi, non si negoziano materialmente asset, come ad esempio le azioni, bensì si contratta in base al prezzo degli stessi.

Il trader ottiene un risultato economico positivo se alla chiusura della posizione il prezzo si è mosso secondo quanto pronosticato.

La variazione si calcola dal momento in cui l’operazione viene aperta fino al momento in cui viene chiusa. Guardiamo questo semplice grafico.

Cosa sono i CFD e come funzionano

Quindi, come si può vedere, dal momento che si apre una posizione, il risultato economico dipenderà dalle variazioni delle quotazioni del titolo.

In sintesi: Per guadagnare con i CFD occorre che il prezzo vada nella direzione prevista e chiuda ad un prezzo più alto o più basso a seconda della tipologie di posizione aperta.

I CFD infatti, come abbiamo visto, consentono di aprire posizioni rialziste e posizioni ribassiste. Per aprire posizioni rialziste occorre cliccare su Compra”, per aprire posizioni ribassiste occorre cliccare su “Vendi”.

Apertura e chiusura della posizione CFD

Uno degli aspetti più interessanti dei CFD è dato dalla possibilità,  di chiudere una posizione quando si desidera.

Si può chiuderla dopo pochissimo tempo (minimo un paio di minuti), se si pensa di avere sbagliato oppure se si è già raggiunto il risultato preposto. ,

Ancora, si può decidere di chiudere una posizione dopo qualche ora, in ottica di un day trading, oppure chiuderla dopo qualche giorno.

Quando la posizione viene chiusa dal broker

Può accadere che la posizione venga chiusa dal broker anziché dall’utente. Ecco quando può accadere:

  • Durante le ore di chiusura contrattazioni
  • Se l’equity non copre il margine a garanzia

Per quanto riguarda il primo punto, va evidenziato che a mercato chiuso o durante il weekend per quanto riguarda le azioni.

Ricordatevi che si può contrattare su diversi asset, perciò si può contrattare anche durante il weekend su altri strumenti.

Per quanto riguarda il secondo punto ovvero l’equity, occorre ricordare che i CFD sono strumenti finanziari dotati di leva, di cui parleremo nel prossimo paragrafo e nel corso.

Con la leva, il broker consente di investire utilizzando solo una frazione del capitale richiesto. Tuttavia se una posizione continua a perdere ed arriva a dei livelli d’allarme, o l’utente chiude la posizione oppure sarà il broker a farlo, previo preavviso (chiamata a margine o margin call).

Con la chiamata a margine, il broker avvisa “al volo” l’utente, che potrà aumentare il proprio conto disponibile oppure chiudere autonomamente la posizione.

Nel caso l’utente non risponda alla margin call (email, sms, altro), il broker dovrà cautelarsi e quindi chiuderà la posizione. In questo modo, l’utente non finirà mai in rosso (sempre che utilizzi una piattaforma di un broker CFD che non preveda posizioni debitorie).

La leva finanziaria dei CFD

I CFD sono strumenti finanziari a cui viene applicata la leva finanziaria.

Ciò vuol dire che ad esempio, se la leva è di 1:20, si può negoziare su titoli per un ammontare complessivo di 2.000€ utilizzando soltanto 100€.

Altro esempio: se la leva è di 1:100, con la stessa somma ovvero 100€ si  potrà negoziare su titoli per un ammontare complessivo di 10.000€.

Ora, la questione è semplice: più la leva è alta, più velocemente si può fare profitto o perdere. Perciò, chi desidera “guadagnare velocemente” come si è soliti dire, potrà optare per gli strumenti con leva più alta (arriva fino 1:299 solitamente) ma deve tenere necessariamente conto dell’elevato potenziale di perdita, oltre che di guadagno.

Perdita, come abbiamo detto, che comunque si limita a quanto disponibile sul conto trading, ovvero quanto depositato sul conto trading.

Infatti, quando si specifica che “il capitale è a rischio” si intende che una posizione aperta varia il capitale disponibile, perciò se questa è in perdita e continua a perdere, può man mano diminuire il conto disponibile fino addirittura ad azzerarlo. Questa situazione, tuttavia, si può evitare, con gli Stop Loss.

Stop Loss e Stop Limit

L’utente che negozia con i CFD, ovvero il trader online, può impartire al broker diversi ordini, utilizzando una piattaforma di trading. Questi ordini possono essere di vario tipo tra cui i principali sono:

  • Acquisto o Long: per puntare sul rialzo del prezzo dell’asset
  • Vendita o Short: per puntare sul ribasso del prezzo dell’asset
  • Quantità titoli da negoziare: dopo aver scelto tra “acquista” o “vendi”, l’utente può decidere su quanti titoli negoziare. A questo punto entra anche in ballo la questione del lotto minimo, ovvero il numero di titoli minimo che si può negoziare. Questo dipende da strumento a strumento. Per quanto riguarda il trading di CFD su azioni, ad esempio, varia a seconda della società quotata sulla quale si vuole negoziare.
  • Stop Loss: con questo ordine si imposta un livello massimo di perdita, espresso in percentuale, che si mette in conto di perdere. Ad esempio, metto in conto di perdere al massimo il 10% di quanto impiegato in una singola operazione, perciò imposterò lo stop loss a -10%. In questo modo, se la quotazione dell’asset varia contro le mie previsioni, potrò perdere al massimo il 10%, ovvero quanto stabilito. Lo vediamo meglio nella figura 2.1.
  • Stop Limit: in pratica è lo stesso meccanismo dello Stop Loss ma al contrario. Con lo stop limit si può impostare una quota percentuale che ci accontentiamo di incassare. La posizione si chiuderà una volta raggiunta tale quota (se la raggiunge, ovviamente).
  • Stop Operativo: con questo ordine, molto intelligente, si chiede alla piattaforma di cambiare l’asticella dello stop loss nel caso in cui vi siano movimenti di prezzo a nostro favore. Ad esempio, se imposto lo stop loss a -10% ma continuo a ottenere profitto, questo 10% non si baserà più sulla quotazione di apertura, ma su quella corrente. Lo vediamo meglio nella figura 2.2.
  • Stop Garantito: questo ordine non è disponibile su tutti gli strumenti, ad ogni modo consente di essere protetti nel caso di fortissimi sbalzi di prezzo, come ad esempio successe quando il Franco Svizzero è tornato ad essere “libero”.

Come funziona lo stop loss dei CFD

Cosa è lo stop operativo, come si usa

Esempio di trading con i CFD

In questo esempio di trading CFD, utilizziamo un software gratuito, ovvero la piattaforma Plus500. Qui sotto trovi alcuni dettagli utili.

BROKER CFD ASSET DEMO DI PRATICA VANTAGGI
Logo di Plus500, broker cfd trading Licenza CySEC n.250/14
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Azioni
Indici
Forex
Cripto
Materie
Opzioni
ETF
Conto Demo Gratuito
Regolamentato (CySEC)
Iscrizione rapida
Circa 2.000 asset negoziabili
Azioni emergenti e IPO
Spread competitivi
Trading da browser o app
Windows/Mac/Linux

Per prima cosa, avviamo la piattaforma in modalità demo. Occorre un minuto, occorre semplicemente visitare la pagina ufficiale (raggiungibile dalla nostra tabella) e fornire una e-mail e impostare una password. Non è richiesto alcun deposito.

Una volta entrati sulla piattaforma, vediamo che nella colonna sinistra della piattaforma sono visualizzabili le tipologie di asset negoziabili, divisi per categorie.

Cliccando sulla categoria “indici” ad esempio, riusciamo a visualizzare i CFD su Italia 40 (FTSE Mib), Germania 30 (DAX), US-TECH-100 (NASDAQ) e tutti gli altri indici azionari più importanti del mondo.

La piattaforma di trading CFD Plus500

Come vedete, sulla stessa riga dell’asset (in questo caso future su Italia 40) sono presenti anche alcuni dati quali:

  • Cambio: la variazione percentuale da inizio seduta
  • Vendi (e relativo pulsante): il prezzo con cui si aprirebbe la posizione al ribasso
  • Acquista (e relativo pulsante) il prezzo con cui si aprirebbe la posizione al rialzo
  • Alto/basso: il massimo e minimo toccati durante la seduta in corso

Cliccando su “short” o “acquista” si accederà ad una finestra in cui impostare:

  • Quantità di titoli su cui negoziare
  • Stop Loss (facoltativo ma fortemente consigliato per un trading più sicuro)
  • Stop Limit (facoltativo)
  • Stop operativo (facoltativo ma consigliato)
  • Stop garantito (non sempre disponibile, da valutare in base allo strumento e alla situazione di mercato in corso)

Sulla destra di ogni riga vi sono tre simboli:

  • Cliccando sulla “i” si possono visualizzare i dettagli del CFD, tra cui rapporto della leva finanziaria, quantità unitaria (lotto minimo), il link di accesso alla pagina ufficiale dell’asset sottostante (in questo caso i future sul FTSE MIB), il margine iniziale (la percentuale, calcolata sul valore complessivo dei titoli, che l’utente detrae temporaneamente dal proprio conto disponibile al fine di aprire la posizione.
  • Cliccando sulla campanella si può attivare il servizio di notifica che avviserà l’utente quando e se il titolo toccherà una quota da esso stabilita.
  • La stellina consente di piazzare un asset tra i propri preferiti in modo tale da visualizzarlo facilmente dalla colonna sinistra sotto la voce “preferiti”.

Broker CFD

La contrattazione con CFD non prevede scartoffie di qualche genere da tenere in qualche cassetto della propria scrivania.

L’intero processo è automatizzato e telematico, perciò l’intera attività si svolge online così come i depositi e i prelievi.

Quando si apre una posizione con i CFD non occorre firmare nulla, poiché il proprio accordo con il broker si è firmato già una volta per tutte perciò quando si vuole effettuare un’ordine, si procede come abbiamo visto nel corso di questo articolo e si clicca su “ok”.

I broker, in questo particolare settore, sono dei fornitori di CFD ovvero i titoli su cui negoziare.

Nell’esempio di broker da noi riportato abbiamo presentato quello più conosciuto al mondo e che offre il maggior numero di titoli su cui negoziare (soprattutto nella grande offerta di azioni domestiche e internazionali).

Ora, il fornitore di CFD, soprattutto se regolato a livello comunitario e dotato di licenza Consob, non avrà conflitti d’interesse con l’utente.

Infatti, i broker CFD guadagnano in base allo spread (tema che abbiamo già affrontato nel nostro sito), che in sintesi si traduce nella differenza di prezzo short e long ad inizio contrattazione, applicato all’importo che si utilizza per l’operazione.

Quindi, il broker ha interesse che si facciano più operazioni.

Da questo ultimo particolare cogliamo l’occasione per darvi un consiglio prezioso: cercate di non effettuare troppe operazioni, dove per “troppe” intendiamo più del dovuto.

Meglio poche, mirate, con dei risultati efficaci, piuttosto che molte, piccole e confuse. Adocchiate un asset (es. EUR/USD), studiatelo, aspettate il momento giusto per entrare e quindi agite.

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