CFD Guida Completa con Esempi di Trading

Questa guida CFD completa ti consentirà di iniziare a fare trading online sui mercati finanziari che preferisci. Scoprirai tutti i dettagli sui Contratti per Differenza, strumenti che consentono di mettere a frutto le proprie previsioni sull’andamento dei prezzi.

Vuoi fare trading su azioni o criptovalute? Sugli indici di borsa o sul Forex? I CFD ti consentono di negoziare al rialzo o al ribasso sugli strumenti finanziari che preferisci.

Sebbene “trading” significhi “negoziare” in generale, ormai quando si parla di trading online si fa riferimento alla pratica di trading online con i CFD.

Se sei un esperto e desideri provare una piattaforma professionale gratuitamente, puoi usare la famosa Metatrader, che possiamo vedere qui sotto, e per la per la quale abbiamo pubblicato anche una guida a MetaTrader.

La piattaforma MetaTrader 4

Lezioni della Guida ai CFD (Contratti per Differenza)

Qui di seguito trovi tutte le lezioni della guida CFD, ovvero Contratti per Differenza, che puoi consultare tutte le volte che vuoi. Come puoi vedere, si tratta di lezioni specifiche per ogni singolo passaggio e dettaglio delle operazioni di trading. Puoi passare alla prima lezione oppure continuare a leggere questa pagina per una panoramica generale.

Qui di seguito andiamo a introdurre singolarmente tutti i contenuti della guida, di cui parliamo più approfonditamente nelle singole lezioni.

Cosa sono i CFD?

Nella prima lezione vedremo cosa sono i CFD. Come avremo modo di approfondire, il termine CFD sta per Contracts for Difference, che si traduce letteralmente in Contratti per Differenza.

I CFD quindi sono contratti, con i quali il trader può contrattare per negoziare al rialzo o al ribasso sul prezzo di un asset sottostante. L’asset può essere di varie tipologie come ad esempio azioni, indici, materie prime, coppie valutarie, opzioni, criptovalute, ETF e altro ancora.

Come funzionano i CFD?

Con i Contratti per Differenza, due parti si accordano per scambiare denaro sulla base della variazione del valore di un’attività sottostante (il cosiddetto asset).

Quindi, con i CFD non si negoziano materialmente gli asset, bensì si contratta in base al prezzo degli stessi. Ad esempio, se si negoziano CFD su azioni Amazon, non si acquistano o vendono azioni Amazon, ma si negozia sul loro valore. Generalmente, quando si sente parlare di trading Amazon, si intende proprio questo.

Il trader di Contratti per Differenza ottiene un risultato economico positivo se alla chiusura della posizione il prezzo si è mosso secondo quanto pronosticato.

La variazione si calcola dal momento in cui l’operazione viene aperta fino al momento in cui viene chiusa. Guardiamo questo semplice grafico.

Quindi, dal momento che si apre una posizione, il risultato economico dipenderà dalle variazioni delle quotazioni del titolo.

I risultati economici possono derivare sia dai rialzi e dai ribassi del prezzo. I Contratti per Differenza infatti, come abbiamo visto, consentono di aprire posizioni rialziste e posizioni ribassiste. Per aprire posizioni rialziste occorre cliccare su Compra”, per aprire posizioni ribassiste occorre cliccare su “Vendi”.

In sintesi: Per ottenere risultati economici positivi con i CFD occorre che il prezzo vada nella direzione prevista e chiuda ad un prezzo più alto o più basso a seconda della tipologie di posizione aperta.

Come fare trading di CFD

Nella seconda lezione vediamo in modo pratico come si fa trading con i CFD. Scopriremo qual è il sistema che ci consente di passare dal nostro computer o dal nostro telefono, fino ai mercati finanziari.

Parleremo quindi di broker CFD e introdurremo la piattaforma di trading (o software di trading) ovvero l’ambiente di contrattazione dei contratti per differenza e che viene offerto dal broker.

Come si usa la piattaforma di trading CFD

La terza lezione diventa già bella pratica e spiega come funziona la piattaforma di trading CFD. Vedremo quali sono le sue sezioni, le sue funzioni, come si ricercano gli asset, come si selezionano, come si visualizzano i grafici, come si accede alla finestra dell’ordine di trading e così via.

Apertura e chiusura della posizione CFD

Nella quarta e quinta lezione parleremo delle posizioni di acquisto di CFD e delle posizioni di vendita dei CFD. Uno degli aspetti più interessanti dei CFD è infatti dato dalla possibilità,  di chiudere una posizione quando si desidera.

Si può chiuderla dopo pochissimo tempo (minimo un paio di minuti), se si pensa di avere sbagliato oppure se si è già raggiunto il risultato preposto. ,

Ancora, si può decidere di chiudere una posizione dopo qualche ora, in ottica di un day trading, oppure chiuderla dopo qualche giorno.
Quando la posizione viene chiusa dal broker
Può accadere che la posizione venga chiusa dal broker anziché dall’utente. Ecco quando può accadere:

  • Durante le ore di chiusura contrattazioni
  • Se l’equity non copre il margine a garanzia

Per quanto riguarda il primo punto, va evidenziato che a mercato chiuso o durante il weekend per quanto riguarda le azioni.

Ricorda che si può contrattare con Contratti per Differenza su diversi asset, perciò si può contrattare anche durante il weekend su altri strumenti.

Per quanto riguarda il secondo punto ovvero l’equity, occorre ricordare che i CFD sono strumenti finanziari dotati di leva, di cui parleremo nel prossimo paragrafo e nel corso.

Con la leva, il broker consente di investire utilizzando solo una frazione del capitale richiesto. Tuttavia se una posizione continua a perdere ed arriva a dei livelli d’allarme, o l’utente chiude la posizione oppure sarà il broker a farlo, previo preavviso (chiamata a margine o margin call).

Con la chiamata a margine, il broker avvisa “al volo” l’utente, che potrà aumentare il proprio conto disponibile oppure chiudere autonomamente la posizione.

Nel caso l’utente non risponda alla margin call (email, sms, altro), il broker dovrà cautelarsi e quindi chiuderà la posizione. In questo modo, l’utente non finirà mai in rosso (sempre che utilizzi una piattaforma di un broker CFD che non preveda posizioni debitorie).

Stop Loss e Take Profit

La sesta e la settima lezione della guida ai CFD la dedichiamo alle funzioni di stop loss e take profit, delle funzioni importantissime che consentono di chiudere automaticamente una posizione nel caso questa raggiungesse una quota di perdita o di profitto impostate.

La finestra dell’ordine di trading dei CFD

L’utente che negozia con i Contratti per Differenza, ovvero il trader online, può impartire al broker diversi ordini, utilizzando una piattaforma di trading. Questi ordini possono essere di vario tipo tra cui i principali sono:

  • Acquisto o Long: per puntare sul rialzo del prezzo dell’asset, ne abbiamo parlato nella lezione dell’apertura di posizione di acquisto dei CFD;
  • Vendita o Short: per puntare sul ribasso del prezzo dell’asset. Ne abbiamo parlato nella lezione sulle posizioni di vendita dei CFD;
  • Quantità titoli da negoziare: dopo aver scelto tra “acquista” o “vendi”, l’utente può decidere su quanti titoli negoziare. A questo punto entra anche in ballo la questione del lotto minimo, ovvero il numero di titoli minimo che si può negoziare. Questo dipende da strumento a strumento. Per quanto riguarda il trading di CFD su azioni, ad esempio, varia a seconda della società quotata sulla quale si vuole negoziare.
  • Stop Loss: con questo ordine si imposta un livello massimo di perdita, espresso in percentuale, che si mette in conto di perdere. Ad esempio, metto in conto di perdere al massimo il 10% di quanto impiegato in una singola operazione, perciò imposterò lo stop loss a -10%. In questo modo, se la quotazione dell’asset varia contro le mie previsioni, potrò perdere al massimo il 10%, ovvero quanto stabilito. Ne abbiamo parlato nella lezione sullo stop loss dei CFD;
  • Take Profit: in pratica è lo stesso meccanismo dello Stop Loss ma al contrario. Con lo stop limit si può impostare una quota percentuale che ci accontentiamo di incassare. La posizione si chiuderà una volta raggiunta tale quota (se la raggiunge, ovviamente). Ne abbiamo parlato nella lezione sul take profit dei CFD;
  • Stop Operativo o Trailing Stop: con questo ordine, molto intelligente, si chiede alla piattaforma di cambiare l’asticella dello stop loss nel caso in cui vi siano movimenti di prezzo a nostro favore. Ad esempio, se imposto lo stop loss a -10% ma continuo a ottenere profitto, questo 10% non si baserà più sulla quotazione di apertura, ma su quella corrente. Ne abbiamo parlato nell’ottava lezione sul trailing stop dei CFD;
  • Stop Garantito: è uno stop che può essere offerto in alcuni casi e può rivelarsi utile come protezione da sbalzi troppo forti.

Lo spread e leva finanziaria dei CFD

La decima e l’undicesima lezione della guida CFD sono dedicate a due concetti chiave: spread e leva finanziaria.

Lo spread è un costo che il broker applica per l’apertura della posizione e questo dipende dal tipo di asset sul quale si negozia. Generalmente più è volatile l’asset, più lo spread è alto. Gli spread più bassi (e quindi più convenienti) sono quelli del Forex trading. Ed è per questo motivo che abbiamo dedicato una lezione della guida proprio al trading Forex con CFD.

I CFD sono strumenti finanziari a cui viene applicata la leva finanziaria. La leva CFD è un concetto importantissimo perché consente di investire con capitali ben più piccoli del valore su cui si negozia.

Ciò vuol dire che ad esempio, se la leva è di 1:5, con i Contratti per Differenza si può negoziare su titoli per un ammontare complessivo di 500€ utilizzando soltanto 100€.

Ora, la questione è semplice: più la leva è alta, più velocemente le variazioni ripercuotono positivamente o negativamente sul bilancio.

Overnight CFD

La dodicesima lezione è dedicata al finanziamento di overnight CFD, detto anche rollover. Questo è un costo applicato dal broker per il passaggio della posizione al giorno di contrattazione successivo. Ad esempio, se è mercoledì e la posizione non viene chiusa, il broker riaprirà la posizione giovedì mattina. Per questo applica un costo, denominato per l’appunto costo di overnight.

Inizia la guida CFD per imparare a usarli in modo efficace

Curioso di iniziare, puoi partire con la prima lezione e procedere con le successive. In poco tempo acquisterai padronanza sulla materia e avrai compreso molti aspetti interessanti riguardanti questo popolare strumento finanziario che consente di accedere ai mercati finanziari dal proprio computer o dal proprio telefono e mirare a risultati economici in base alle proprie capacità previsionali.

CFD FAQ

Cosa sono i CFD?

CFD o Contratti per Differenza, sono strumenti finanziari con cui si può negoziare al rialzo o al ribasso sul prezzo di un asset sottostante senza doverlo acquistare. Ad esempio, il CFD Amazon consente di negoziare sul titolo azionario Amazon, senza tuttavia acquistarlo realmente.

Come funzionano i CFD?

I CFD sono strumenti a margine che consentono di negoziare su un determinato asset senza acquistarlo e con un capitale inferiore a quello effettivo. Il margine richiesto dipende dall’entità della leva finanziaria, che nei conti base può arrivare a 1:30.

Come si investe con i CFD?

Tramite una piattaforma di trading fornita da un broker, si seleziona l’asset sul quale negoziare al rialzo o al ribasso. Si apre una posizione “Compra” per investire al rialzo, o una posizione “Vendi” per investire al ribasso.

I CFD sono legali in Italia?

Sì, i CFD sono legali ma devono essere offerti da broker regolamentati. Un broker regolamentato offre anche più garanzie rispetto a broker non regolamentati.

Come si accede ad una piattaforma di trading CFD?

Occorre iscriversi ad un broker regolamentato come quelli forniti da questa pagina. I broker possono offrire una o più piattaforme. Generalmente ne hanno sempre una basica adatta a tutte le tipologie di clienti.

Quando scade il conto demo CFD?

Si può praticare con un conto demo per tutto il tempo che si desidera. Il deposito non è obbligatorio per il conto demo e non vi è alcun obbligo di deposito. Questo vale per i broker CFD regolamentati e autorizzati in Italia.

Cosa si intende per CFD?

CFD sta per Contracts For Difference, che si traduce in Contratti Per Differenza. Si tratta di contratti tra due parti che si accordano non sulla vendita o acquisto di un asset, ma sul valore dello stesso. Con i CFD in pratica non si acquista o si vende un asset, ma si negozia sul suo valore a fini di lucro.

Cosa cambia tra CFD e azioni?

Le azioni sono delle piccole quote di società, mentre i CFD sono dei contratti che consentono di negoziare sul valore di un asset. Ad esempio, i CFD Google non sono azioni Google, ma consentono di negoziare sul rialzo o sul ribasso delle azioni Google.

Cosa sono CFD e ETF?

I CFD sono strumenti finanziari derivati che consentono di negoziare sul rialzo o sul ribasso di un asset sottostante. Gli ETF sono degli prodotti finanziari le cui quote sono quotate in borsa similmente alle azioni e che replicano passivamente un indice sottostante al fine di replicarne il valore. Sugli ETF si può negoziare tramite CFD.