Tobin Tax: quando, quanto, come si paga

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Informazioni sulla Tobin Tax nel trading in Italia

La Tobin Tax è una imposta che riguarda le transazioni finanziarie e che quindi si applica anche al trading. Tuttavia, essa si applica soltanto alle operazioni che riguardano le azioni di società italiane quotate in Borsa che hanno una capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, che solitamente sono le sole offerte dai broker online.

Tale capitalizzazione va calcolata in base al dato relativo al 30 novembre del precedente anno.

La Tobin Tax quindi è una tassa che si calcola sulle transazioni finanziarie che porta il nome del suo creatore. Bene, perché ci interessa la Tobin Tax? Perché il trading online è interessato a questa tassa. Ecco cosa succede:

NON vengono tassate:

  • Le transazioni di CFD sul Forex (es. CFD su EUR-USD)
  • Le transazioni di CFD su mercati esteri (es. Azioni Facebook)

VENGONO TASSATE:

  • Le transazioni di CFD su azioni italiane
  • Le transazioni di CFD sull’indice FTSE ITA40

Per fare trading online sulle azioni o sul Forex consigliamo di utilizzare il sistema internazionale di negoziazione Plus500 le cui caratteristiche sono descritte nella seguente tabella. Oltre a poter operare con fondi reali, è anche possibile provare con un conto demo gratuito, con fondi virtuali e senza alcun impegno.

Quanto verranno tassate? Beh, a meno che non impieghiate davvero molto denaro, le transazioni verranno tassate come previsto in questa tabella, a costo fisso. La prima fascia, per capirci, comprende le transazioni che vanno da zero a 2.500 euro di valore nozionale. Il valore nozionale si calcola moltiplicando la quantità dei lotti acquistati per il valore dell’azione. In questo caso viene tassato di 5 centesimi nel mercato regolamentato e 25 centesimi in quello non regolamentato.

Prospetto della Tobin Tax sul trading azioni

 

Considerando ciò, quindi la Tobin Tax non si applica alle transazioni Forex, né a quelle su titoli esteri, ne per altri prodotti quali ad esempio gli ETF.

Tobin Tax Italia, la legge

La legge che regola la Tobin Tax in Italia è la 228/2013 (Legge di Stabilità 2013) ai commi 491, 492 e 495. Secondo tale legge l’imposta è a carico dell’acquirente e va applicata in tre casi specifici.
Il primo caso (comma 491) riguarda i trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi. Questo è il caso che riguarda le azioni italiane.
Il secondo caso (comma 492) riguarda i contratti derivati e i titoli che abbiano come asset sottostante un titolo azionario che rientri nel caso precedente, ovvero con una capitalizzazione superiore a 500 milioni. Questo è il caso che riguarda il trading CFD su azioni e il trading CFD su indici.

Il terzo caso (comma 495) riguarda le operazioni ad alta frequenza. Questo caso riguarda i software che consentono di aprire e chiudere posizioni in frazioni di secondo.

Nella Legge di Stabilità 2013 è stata inserita la Tobin Tax
La parte della Legge di Stabilità 2013 che riguarda i CFD

 

Quanto si paga con la Tobin Tax

Il calcolo della Tobin Tax risponde a delle tabelle divise in scaglioni, per ciascuno dei quali vi sono delle somme da pagare.
Prima di presentarvi quelli specifici per il trading online, possiamo dire che per operazioni con piccoli budget di trading con CFD su azioni e CFD su indici, queste partono da 0,25 euro.

 

Tabella scaglioni Tobin Tax per il trading in Italia

 

Il valore nozionale è l’ammontare della quota complessiva di titoli su cui si negozia. Tuttavia, occorre ricordarsi che i CFD presentano leva finanziaria, per cui il trader si espone economicamente per una cifra decisamente minore.

Per approfondire l’argomento, potete leggere il nostro articolo sui CFD.

Ad esempio, se la leva è di 1:10, rispetto al valore nozionale di 2.500 euro ci si esporrà di 250€ (margine iniziale). La Tobin Tax va calcolata in base al valore nozionale, ovvero 2.500 euro. In tal caso, considerando la tabella, la Tobin Tax da applicare sarà di 0,5€ (secondo scaglione). Se fosse stata di 2.499 euro, la Tobin Tax da applicare sarebbe stata di 0,25 euro.

Come si paga la Tobin Tax? Esempio modello F24

Per pagare la Tobin Tax per il trading online si usa il modello F24 e il codice 4059, come riportato in questo esempio, nel quale occorre pagare 20 euro per il mese di marzo 2017.
Modello F24 Tobin Tax Italia

La Tobin Tax per l’acquisto di azioni di società quotate in borsa con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro in modo tradizionale (non trading online), ha invece come codice 4058. Per l’alta frequenza, invece è 4060.

In caso di ritardi nel pagamento della Tobin Tax, vi sono i codici relativi a sanzioni e interessi, sono 4061 (sanzioni per TTax azioni), 4062 (interessi per TTax azioni), 4063 (sanzioni per derivati), 4064 (interessi per derivati).

Il pagamento va fatto mensilmente e riportando i dati del mese precedente. Altre informazioni le trovate sul sito dell’Agenzia delle Entrate in cui potrete effettuare una ricerca basandovi sul numero del codice. Muoversi all’interno del sito non è facile, ma potrete ottenere informazioni cercando il codice tributo 4059.

Considerazioni sulla Tobin Tax

Alla luce di quanto esposto finora, è logico che il trading in borsa con CFD sia maggiormente rivolto a mercati azionari esteri, come quello americano, ricchissimo di titoli, oppure su altri strumenti finanziari come coppie valutarie (mercato Forex) o quote ETF (anche ETF azionari).

Proprio il Forex trading rappresenta una delle scelte preferite dai trader italiani, che ora alle valute tradizionali hanno visto aggiungersi anche le criptovalute.

A tal proposito, rimandiamo al nostro articolo riguardante l’ampliamento dell’offerta delle criptovalute.

Per finire, una curiosità. La Tobin Tax porta questo nome per via di James Tobin, economista premio Nobel che la propose per la prima volta nel 1972, da inserire in ambito internazionale.

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