Si può investire con il reddito di cittadinanza? Se sei un beneficiario del RDC, ovvero del sussidio per i cittadini che si trovano “al di sotto della soglia di povertà” introdotto dal Decreto Legge n.4 del 2019, forse ti sarai chiesto se puoi utilizzare il reddito per effettuare dei piccoli investimenti. Si può fare trading online con il reddito di cittadinanza? Si possono comprare azioni, obbligazioni o altri prodotti finanziari?

In questo articolo troverai risposte a queste domande, ma anche ad altre che potrebbero interessarti.

Si può investire con il reddito di cittadinanza?

I beneficiari del reddito di cittadinanza devono attenersi ad una lista di beni e servizi che possono e non possono comprare.

Per arrivare dritti al punto, ecco cosa NON si può comprare con il reddito di cittadinanza, come descritto dal sito ufficiale:

  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte e affini;
  • acquisti in club privati
  • acquisti on-line o mediante servizi di direct-marketing (non in elenco ma aggiunto nel testo)

Come si può vedere, al quarto punto compare “servizi finanziari e creditizi”. Ciò vuol dire che con il reddito di cittadinanza non si possono acquistare servizi finanziari e ciò include anche quelli forniti da banche e broker online.

L’investimento finanziario, quindi, essendo un servizio finanziario offerto da un broker o una banca, non si può pagare con il reddito di cittadinanza.

Ciò detto, è invece possibile investire tramite strumenti diversi dalla Carta Reddito di Cittadinanza. Ad esempio, se nel proprio conto in banca vi sono dei risparmi, si può usare lo stesso conto o la carta ad esso collegata per effettuare investimenti online. Ovviamente, si dovrà tenere conto che gli investimenti andranno a cambiare il proprio quadro complessivo, il proprio profilo di beneficiario di reddito, quindi sarebbe meglio confrontarsi col CAF per capire in quale misura si possa investire.

Occorre ricordarsi che l’investimento finanziario comporta dei rischi e perciò occorre considerare l’eventualità di perdere tutto o in parte il capitale investito.

Trading online con il reddito di cittadinanza: è legale?

Fra trading online e investimento c’è una piccola differenza, poiché nell’uso comune si intende il trading online come un’attività con obiettivi a breve o brevissimo termine, mentre con investimento si intende un’attività con obiettivi a medio e lungo termine. Inoltre, per trading online generalmente si intende anche il trading con CFD.

Ai fini dell’argomento qui trattato, ovvero del reddito di cittadinanza, non cambia nulla. Infatti, non si può fare trading con il reddito di cittadinanza poiché anche il trading è un servizio finanziario offerto da broker online e banche online specializzate.

Ciò detto, è comunque possibile fare trading online tramite strumenti diversi dalla Carta Reddito di Cittadinanza. Ad esempio, se nel proprio conto in banca vi sono dei risparmi, si può usare lo stesso conto o la carta ad esso collegata per effettuare operazioni di trading online. Anche in questo caso, si dovrà tenere conto che le operazioni di trading e i loro risultati andranno a cambiare il proprio quadro complessivo, il proprio profilo di beneficiario di reddito, quindi sarebbe meglio confrontarsi col CAF per capire con quale budget si possa fare trading online e quali possano essere gli effetti degli eventuali introiti.

Occorre ricordarsi che il trading online comporta dei rischi e perciò occorre considerare l’eventualità di perdere tutto o in parte il capitale investito.

Si possono comprare criptovalute con il reddito di cittadinanza?

Vuoi comprare bitcoin con il reddito di cittadinanza? Considera che per utilizzare il reddito devi usare la carta e quindi è tutto tracciato. Inoltre, l’acquisto di bitcoin e altre criptovalute, sebbene venga fatto tramite altri privati (che li vendono), richiedono sempre l’intermediazione di una piattaforma criptovalute, la cosiddetta “exchange criptovalute”.

Ebbene, l’intermediazione di una piattaforma cripto è certamente un’intermediazione finanziaria, quindi un servizio finanziario. Inoltre, si tratta di piattaforme in cui si effettuano degli acquisti online, perciò considerando l’ultimo punto dell’elenco prima esposto, si tratterebbe di un doppio impedimento. Non si possono acquistare criptovalute con il reddito di cittadinanza.

Anche in questo caso, gli acquisti effettuati con strumenti diversi dalla Carta del Reddito di Cittadinanza sono possibili. Tuttavia, occorrerà anche in questo caso valutare quali effetti potrebbero avere tali acquisti nel caso si rivelassero troppo cospicui o dessero risultati molto importanti.

Occorre ricordarsi che l’investimento in criptovalute comporta dei rischi e perciò occorre considerare l’eventualità di perdere tutto o in parte il capitale investito.

Coerenza e ricerca di lavoro

Il Reddito di Cittadinanza è una misura di notevole importanza e sotto i riflettori della politica. Non è stata risparmiata dalle critiche e dalle discussioni poiché c’è chi la considera una misura troppo generalizzata che crea vuoti nei posti di lavoro e gente che se ne approfitta facendosi pagare a nero il proprio lavoro, in contrapposizione a chi invece la ritiene una misura importante per il benessere economico del paese e contro lo sfruttamento dei lavoratori.

A prescindere di come la si pensi sull’argomento, una cosa è certa: occorre essere coerenti e onesti. Quindi, ci deve essere un valido motivo per richiedere il reddito di cittadinanza e questo deve essere accompagnato dalla volontà di rientrare nel circuito lavorativo.

Quindi, a prescindere dall’eventualità dell’investimento (con canali diversi dalla carta e comunque tracciabili), la priorità deve essere sempre quella del ritorno ad una propria indipendenza, poiché il reddito di cittadinanza è a carico di tutti gli italiani che pagano determinate misure con le proprie tasse.

Occorre chiedere i giusti diritti, ma anche evitare di approfittarne. Il trading online e l’investimento possono diventare un lavoro ma non si possono effettuare con il reddito di cittadinanza bensì con i propri mezzi. Occorre chiedersi se si disponga di abbastanza fondi per farlo e se sia un’attività adatta. L’investimento e il trading richiedono esperienza e un budget a rischio (cioè che può essere perso) perciò di norma non sarebbe l’ideale investire o fare trading se si è beneficiari del reddito di cittadinanza.

Se l’obiettivo è quello di diventare indipendenti, allora l’investimento nel settore finanziario più adeguato sarebbe quello di un corso formativo professionalizzante, o comunque in un percorso formativo che comprenda un periodo di pratica senza rischi.

Anche in questo caso, tuttavia, dovrebbe valere sempre questa regola: investi ciò che puoi permetterti di perdere. Infatti, l’investimento sui mercati finanziari è rischioso, e ciò significa che si può perdere il proprio denaro. Quindi dovresti porti la domanda: posso permettermi di perdere del denaro? Posso permettermi di perdere il denaro che ho risparmiato e che non fa parte del reddito di cittadinanza?

A ciascuno la propria valutazione personale.