Borsa Italiana: azioni, quotazioni, indici, storia e regolamenti

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Palazzo Mezzanotte, sede fisica di Borsa Italiana, a Milano

Elenco azioni italiane negoziabili online con Plus500.

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Borsa Italiana, cosa è?

La società Borsa Italiana gestisce l’intero panorama del mercato finanziario italiano. La cosiddetta Borsa di Milano è una delle più antiche al mondo. La società fu fondata nel 1998 successivamente alla privatizzazione dei mercati di borsa.

Attualmente la Borsa di Milano fa parte del London Stock Exchange Group, una holding che possiede interamente sia Borsa Italiana S.p.A. che London Stock Exchange plc.
La Borsa di Milano sta incrementando il suo valore sul totale dell’economia italiana, contando una capitalizzazione di tutte le società quotate pari a 688 miliardi di euro, in forte crescita rispetto al 2017.

Storia della Borsa di Milano

Durante il ventennio fascista, fu introdotto un fondo comune di garanzia a tutela degli investitori, attribuendo un importante ruolo di intermediario alla Banca d’Italia.

Successivamente negli anni settanta fu fondata la CONSOB con lo scopo di proteggere, vigilare ed informare gli investitori e i risparmiatori partecipanti alla Borsa Italiana. Questo grande cambiamento portò anche a forti modifiche ed innovazioni disciplinari. Nel decennio successivo vennero implementati miglioramenti al sistema informativo, concentrandosi sui concetti di pubblico risparmio e valore mobiliare. Mentre negli anni novanta furono approvate nuove leggi capaci di regolamentare i fondi comuni d’investimento, e furono introdotte nuove figure di intermediazione dalle cosiddette SIM.

Nel 1996, un decreto portò all’inizio della privatizzazione del mercato borsistico italiano. Così nacque Borsa Italiana S.p.A., la società incaricata di gestire la Borsa di Milano. La borsa iniziò a lavorare ad inizio 1998, dopo aver potuto accorpare tutte le varie piazze di scambio minori presenti sul territorio nazionale.

La disciplina normativa di Borsa Italiana

Nel 1865 fu descritta la natura pubblica delle Borse valori nazionali, confermata poi nel 1882 e dalla legge del 1913. Successivamente fu istituito il mercato ristretto e furono regolamentate le negoziazioni dei titoli non ammessi nel mercato.

Nel 1998 fu emanato un decreto che ricopriva la funzione di controllare e fermare la manipolazione del mercato. Attualmente infatti, violazioni delle normative vigenti possono portare ad illeciti amministrativi o penali. L’anno successivo invece fu stipulato un codice di autodisciplina delle società quotate alla Borsa Italiana. Questo regolamento, rinominato Codice Preda era caratterizzato da un’adesione su base volontaria.

Tale codice riprendeva il modello dei provvedimenti britannici, all’epoca già in vigore al London Stock Exchange. Questo sistema, chiamato Code of Best Practice, fu implementato dalle autorità competenti della Borsa di Londra. Inoltre, la sua implementazione fu resa obbligatoria per ogni società che fosse interessata ad accedere al Listino della Borsa in questione.

Ormai dal 2007 il London Stock Exchange Group ha portato Borsa Italiana nel proprio gruppo, creando un mercato azionario con una grande capacità di azione su scala mondiale.

Mansioni e caratteristiche di Piazza Affari

La Borsa Italiana ha il compito di definire le modalità e i requisiti necessari alle società emittenti e agli intermediari per entrare e continuare a far parte del mercato. Vigila inoltre su possibili scorrettezze delle negoziazioni messe in atto all’interno del mercato di riferimento. Tutte queste mansioni di organizzazione sono portate avanti tramite un avanzato sistema elettronico per l’esecuzione ed il controllo delle trattative in tempo reale.

L’ente denominato CONSOB si occupa direttamente della funzione di osservazione e vigilanza dei mercati. Durante l’anno 2015, la capitalizzazione totale della Banca d’Italia ha fatto registrare un totale di 567,6 miliardi di Euro, rappresentando così quasi il 25% del PIL italiano.

Nel gennaio del 1991 fu inserita la normativa di concentrazione. Questa direttiva prevede che gli ordini effettuati da clienti italiani siano inoltrati da intermediari verso un mercato regolamentato dell’Unione Europea. Esistono certi blocchi, ovvero eccezioni per scambi di valore molto elevato e per transazioni nelle quali l’intermediario riesca a procurare al proprio cliente condizioni migliori di quelle inserite sul book di negoziazione.

Questa normativa però fu stroncata dalla direttiva Mifid, la quale consente agli intermediari finanziari di poter creare un proprio circuito personale di scambio di titoli. Questo strumento, detto sistema di negoziazione multilaterale, permette di poter offrire servizi di scambio direttamente alla propria clientela. Inoltre, questa direttiva obbliga ad attenersi a precise norme di sicurezza chiarezza degli scambi, impostando una quantità di informazioni che dovranno essere rese pubbliche prima e dopo ogni trattazione da ogni trading venues e dagli investitori stessi. In questo modo è possibile imporre condizioni di miglior eseguibilità agli intermediari chiamati in causa.

I diversi mercati di Borsa Italiana

Borsa Italiana suddivide le proprie negoziazione in due mercati, a seconda di cosa si voglia trattare.

Azioni

Le azioni possono essere negoziate in modo differente a seconda di vari fattori, tra cui la grandezza delle imprese:

  • Imprese con una capitalizzazione medio-grande fanno affidamento al Mercato Telematico Azionario (MTA). Esso comprende gli indici FTSE Italia All-Share, FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap, FTSE Italia Small Cap
  • AIM Italia invece regola imprese medio-piccole ma con un alto potenziale di crescita. Creato nel 2012, ha la funzione di ottimizzare i mercati dedicati a questa fascia di negoziazioni, così da rendere la quotazione delle stesse più semplice ed agevole.
  • Il MIV è invece un mercato rivolto ai veicoli di investimento. In particolare, fondi chiusi immobiliari, fondi di private equity e investment company.
  • Borsa Italiana Equity MTF è un nuovo mercato attivo da metà 2016, diviso in due settori si dedica allo scambio di azioni di emittenti esteri ma già scambiati nei mercati regolamentati (Global Equity Market), e della negoziazione serale dei titoli dalle ore 18 alle 20.30 (TAH)

Derivati

Il mercato dei Derivati, anche noto come IDEM, si suddivide in due Parti:

  • Il settore dedicato a tutti i derivati energetici noto come IDEX
  • Il settore dedicato a tutti i derivati da merci agricole, anche noto come AGREX

Obbligazioni

Borsa Italiana gestisce tre mercati obbligazionari:

  • Il MOT, Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato, diviso in DomesticMOT ed EuroMOT, utile per poter negoziare tutti i vari tipi di titoli di stato;
  • L’ExtraMOT, utile per poter negoziare le obbligazioni corporate di emittenti italiani e stranieri:
  • L’ExtraMOT PRO è invece rivolto solamente agli investitori professionali.
  • SeDeX, settore nato per poter trattare i cosiddetti Certificates e Covered Warrant.

ETFPlus

Dal 2007 questo mercato consente di poter negoziare con i vari strumenti capaci di replicare l’andamento del mercato. Da fine 2014 è inoltre possibile trattare i fondi comuni aperti.

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