INIZIA IL TRADING CRIPTOVALUTESCEGLI COME INIZIARE
Scarica Plus500
Il Capitale è a rischio

Plus500 è una delle piattaforme CFD più note per il trading online su criptovalute, Forex, azioni, materie prime, indici, ETF e opzioni. La società è quotata nella sezione AIM della Borsa di Londra, regolamentata da CySEC (licenza n.250/14), adeguata al MiFID, iscritta al registro CONSOB e operativa in Italia dal 2008.

Consente di negoziare al rialzo e al ribasso sulle criptovalute a maggiore capitalizzazione, su migliaia di azioni di tutti i listini più importanti tra cui le azioni Ferrari, su tutti i principali indici azionari tra cui l'italiano FTSE MIB. Infine, tutti i principali cambi valutari del Forex tra cui l'Euro/Dollaro e numerosi futures su materie prime tra cui Oro, Gas Naturale e Petrolio.





CONTO DEMOCONTO REALE

Gratuito

A tempo illimitato

Anonimo

Senza vincoli

Senza rischi (fondi virtuali)


Facoltativo

Demo sempre disponibile

Adatto anche per piccoli budget

Sei protetto dal saldo negativo

Supporto via chat

Prova Ora Iscriviti



SELEZIONA UNA CRIPTOVALUTA E OPERA CON LA PIATTAFORMA DI TRADING CFD PLUS500
Trading su Bitcoin Trading su Bitcoin Cash Trading su Ethereum Trading su Ripple Trading su Litecoin trading su IOTA
Il capitale è a rischio. Le criptovalute sono soggette a variazioni di prezzo molto elevate.

Ripple torna a correre tra regolamentazione e novità nel settore

Un rialzo del +17% su base giornaliera secondo le medie di CoinMarketCap, quello ottenuto nelle ultime 24 ore dagli XRP di Ripple che tornano a correre dopo tre mesi di buio. Il rialzo è dovuto sia alla nuova linfa che giova sul settore portata dall'interesse di forti investitori e dalle parole della direttrice del FMI Christine Lagarde, sia alle dichiarazioni degli stessi vertici di Ripple, che si è mostrata molto favorevole alla regolamentazione del settore.



CEO di Ripple: la regolamentazione ci farebbe comodo



La società Ripple ha da sempre avuto un rapporto privilegiato con le istituzioni bancarie e governative, poiché è nata proprio per offrire dei servizi destinati a ottimizzare i costi di transazioni bancarie e transfrontaliere in tale ambito. Oggi, sempre più banche e società specializzate in trasferimenti di denaro scelgono di adottare le tecnologie offerte da Ripple, incluse alcune banche centrali tra cui quella del Regno Unito.

E' anche vero che se da una parte c'è molto interesse per la tecnologia blockchain di Ripple, dall'altra c'è meno interesse per gli XRP da parte delle stesse grandi società. Tuttavia, proprio il progressivo interesse delle istituzioni sta aumentando il grado di fiducia e persino di appetibilità verso la valuta digitale "nativa".

Come anticipato nell'introduzione, i vertici di Ripple hanno detto di essere favorevoli a una regolamentazione del settore delle valute digitali. Anzi, hanno detto con forza che le istituzioni dovrebbero provvedere al più presto.

Una tale reazione è comprensibile. A pensarci bene, trovandosi su un lato "istituzionale", ha interesse che il settore delle criptovalute in cui vengono generalmente considerati anche gli XRP sia regolamentato. Per Ripple, la regolamentazione significherebbe l'arrivo di un grande flusso di investitori "rassicurati", ed è già pronta per operare alla luce del sole.

Rialzo di Ripple splende nella scia positiva delle criptovalute

Negli ultimi giorni tutto il settore delle criptovalute, guidato dal bitcoin, ha potuto godere dell'apporto di alcune dichiarazioni importanti.

La prima proviene dalla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che a sorpresa ha detto che le criptovalute non rappresentano momentaneamente un pericolo e che anzi "le poche che sopravvivranno" porteranno benefici alla varietà dell'ecosistema dei prodotti finanziari e d'investimento.

La seconda proviene nientemeno che dall'investitore Soros, che ha annunciato investimenti nel campo delle criptovalute, dopo averle denigrate per diverso tempo.

Questo insieme di fattori sta di fatto accendendo riflettori diversi su Ripple, illuminata dalla luce degli investitori istituzionali.