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Azioni Ferrari, da comprare? Grafico CFD e Borsa

Le azioni Ferrari stanno facendo discutere tutto il mondo finanziario, fatto da analisti e banche d'investimento, investitori e trader. La domanda che ci si pone è la stessa: azioni Ferrari da comprare o da vendere? Tanti, restano con l'idea di un hold, ovvero di un mantenimento dei titoli nel portafoglio azionario. Le performance del titolo Ferrari dell'ultimo anno infatti sono state strepitose, tanto da far pensare ad una sopravvalutazione del titolo in borsa. D'altro canto, i risultati di bilancio hanno confermato quanto l'azienda sia in piena forma, stabilendo record su record.

Per negoziare su Ferrari, i titoli sono disponibili sulla piattaforma +500, che potete testare personalmente senza effettuare alcun deposito, con una demo gratuita e un budget virtuale, alle stesse condizioni del conto reale (facoltativo).

Comprare azioni Ferrari, è ancora il momento?

Se da una parte è vero che i risultati di bilancio sono una base solida per il titolo, è anche vero che i rialzi hanno già avuto un rally sostanzioso e si sono stabilizzati ben sopra quota 100 dollari (112$ al 22 settembre). Per tale motivo, le contrattazioni sul titolo hanno iniziato a rallentare, soprattutto dopo che importanti società d'investimento come Morgan Stanley hanno pubblicamente dichiarato il titolo sopravvalutato.

Nonostante il giudizio di sopravvalutazione pubblicato da Morgan Stanley e le numerose prese di profitto, che hanno causato una caduta dei prezzi da 98 a 88 dollari, è ripartita la carica degli acquisti. Gli investitori che hanno provveduto ad acquistare azioni Ferrari hanno spinto nuovamente su il titolo, arrivato a sfondare quota 110$.

A proposito della Morgan Stanley, che comunque apprezza e ammira la società Ferrari a prescindere dal suo giudizio sulle performance delle azioni, si è detta fermamente convinta nel mantenere un target price a 100$. Tale scelta è confermata dall'idea che secondo la banca d'affari, i titoli Ferrari hanno ottenuto un incremento di valore che avrebbero dovuto avere almeno in 2 anni. Probabilmente, in tal senso, ha giocato molto la potenza del brand, uno dei più popolari e apprezzati al mondo.

Grafico Ferrari, CFD e Borsa

Qui di seguito mostriamo il grafico Ferrari relativamente ai CFD (offerti dal sistema internazionale di negoziazione Plus500, di cui abbiamo pubblicato una recensione) e alle azioni quotate (grafico NYSE, New York Stock Exchange). Il timeframe utilizzato è di 1 ora.

Il grafico relativo ai CFD azioni Ferrari su Plus500


Il grafico relativo alle azioni Ferrari sul NYSE

Come si può notare da entrambi i grafici, vi è stato un netto e forte ribasso dopo il 6 settembre, giorni in cui si susseguivano i consigli di SELL, il cosiddetto "Pit-Stop" come definito da Morgan Stanley. A tale caduta è seguito un rimbalzo deciso ma non ben sostenuto, ma che poi ha visto crescere progressivamente il titolo partendo dal giorno 14.

Dalla parte inferiore del grafico del NYSE, i volumi in data 7 settembre sono schizzati per via dell'altissima richiesta di vendita del titolo. Successivamente, i riacquisti sono proceduti con molta meno frenesia.

Il titolo sembra abbia trovato un nuovo equilibrio, che sarà da rivalutare in concomitanza con altre dichiarazioni da parte di importanti banche d'affari e analisti.

Arrivano i dati trimestrali, occhio alle previsioni

I professionisti del consensus, ovvero delle previsioni, si stanno già attivando per annunciare i propri studi sui dati trimestrali Ferrari relativamente ai mesi di luglio, agosto e settembre 2017. Sebbene i dati ufficiali verranno pubblicati ad ottobre, questi verranno preceduti dalle previsioni degli analisti, che influenzeranno il mercato per tempo, così come hanno fatto in occasione del bilancio semestrale

I trader online potranno quindi seguire con interesse l'arrivo delle previsioni e fare trading online su azioni Ferrari con CFD in base ai movimenti del titolo e alle proprie interpretazioni/previsioni. 

SUV Ferrari, è solo questione di tempo?

Quando si considera il prezzo di un titolo occorre sempre considerare i piani d'investimento dell'azienda. Si è recentemente fatta insistente la voce che vedrebbe la produzione di un SUV della Ferrari. Nonostante non sia una nuova voce, ci sono vari elementi che dimostrerebbero che tale ipotesi sia oggi più vicina che mai. D'altro canto, si è già assistito alla nascita Porsche Cayenne quando per anni si pensava impossibile, un "sacrilegio".

Certo, la Ferrari è nota per le sue vetture straordinarie, da sogno, di quelle che si vedono raramente e che stupiscono anche per questo. Vederle immerse nel traffico quotidiano, potrebbe alleviare in parte il prestigio del marchio. Una questione che diventa praticamente "nazionale". Una cosa è certa: se mai ci fosse il lancio di un SUV Ferrari, sarà anche in ragione di un sicuro ritorno di bilancio, che si dovrebbe quindi ripercuotere sulle quotazioni del titolo. Tuttavia, a volte è meglio sperare che una società continui a fare bene per quello che già sa fare bene: auto da sogno.

Inoltre, come raccontammo un paio d'anni fa a proposito del lancio delle azioni Ferrari in borsa, proprio Marchionne ha puntato i piedi in fase di IPO, quando chiedeva a gran voce di considerare Ferrari anche come "lusso" e non solo come "auto". Un fattore che avrebbe spinto maggiormente il prezzo del titolo sin dal suo approdo in borsa a New York.