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IPO 2017, Ferrovie dello Stato e Eataly

Tra le IPO 2017 ve ne sono alcune che riguardano società molto conosciute e per le quali è maturata molta attesa. Le Offerte al Pubblico più interessanti avverranno sia in Italia che sulle borse internazionali. Per quanto riguarda le IPO italiane del 2017 vi sono Ferrovie dello Stato, Eataly, Avio, Unieuro, Furla, Telesia, Poste Italiane (seconda tranche). Per quanto riguarda le IPO americane vi è di sicuro AppDynamics ma potrebbe essere l'anno anche di Snap (la società di Snapchat) e Spotify. Ad ogni modo, pare proprio che in Italia vedrà nel 2017 aprire delle fasi molto interessanti, così come si è visto per le azioni Ferrari l'anno appena trascorso.

IPO Ferrovie dello Stato


Informazioni sulla IPO Ferrovie dello Stato 2017
La IPO Ferrovie dello Stato nel 2017 è già stata programmata e in tanti azionisti già la vedono come un interessante oggetto di analisi. La IPO FS vedrebbero interessato almeno il 30% della società. L'appuntamento con la Borsa per Ferrovie dello Stato dovrebbe avvenire tra il mese di giugno e di settembre del presente anno, perciò c'è ancora il tempo necessario per studiare questa operazione. Sarà interessante scoprire i piani strategici economici per i prossimi anni, che potrebbero sfruttare la leva di una eventuale buon approdo in borsa al fine di presentare piani di rafforzamento.

Vi terremo aggiornati sull'eventuale inserimento delle azioni Ferrovie dello Stato sul sistema internazionale di negoziazione Plus500 a partire dalla IPO, così come già avvenuto per le azioni Ferrari.

IPO Eataly


Anche la creatura di Oscar Farinetti approderà in Borsa tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. Sebbene la data sia ancora da definire, l'IPO di Eataly è data quasi per certa. Da notare che nel 2015 il 20% di Eataly è passato nelle mani della Tamburi Investment Partners (TIP), la stessa di cui parleremo a proposito di Furla, nel paragrafo ad essa dedicato.Ad ogni modo, la IPO di Eataly era ed è un piano del presidente esecutivo Andrea Guerra, oltre che promosso e appoggiato dalla stessa TIP. L'obbiettivo è quello di creare una Public Company con gli azionisti di minoranza della succursale Eataly USA nel capitale della capogruppo. Si mira a generare ricavi consolidati compresi tra 800 milioni e 1 miliardo di euro, proprio grazie all'espansione internazionale e nelle città di un certo peso (vedi New York, Londra, Parigi e Mosca).

IPO 2017 Poste Italiane

Informazioni sulla IPO Poste Italiane del 2017
Nel 2017 avverrà la seconda IPO Poste Italiane. Infatti, sebbene le azioni Poste Italiane siano state già inaugurate nel 2016, nel 2017 avverrà la seconda tranche, ovvero il collocamento della seconda parte della società. Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in data 31 gennaio ha dichiarato che la quota di Poste Italiane detenuta dal tesoro sarà ceduta entro questa estate. Poste Italiane è infatti al momento ancora (sebbene parzialmente) sostenuta dallo Stato. Al momento, il Ministero dell'Economia e delle Finanza detiene il 29,67% del capitale. Per quanto riguarda le performance, il titolo azionario Poste Italiane nel corso del 2016 si è stabilizzato in un intervallo compreso tra 6 e 6,5 euro.

Le azioni Poste Italiane sono già negoziabili online, a partire dalla loro prima IPO.


IPO Unieuro

Informazioni sulla IPO Poste Italiane del 2017
La IPO Unieuro cattura già parecchio interesse poiché è delle catene di vendita al dettagli di prodotti di elettronica più popolari e di successo in Italia. Interessante sarà studiare il bilancio del 2015 e del 2016, oltre che del primo semestre del 2017. Vi sarà il tempo per tale operazione, poiché la sua discesa in Borsa è ancora incerta, ma nulla vieta di prepararsi a tale probabile evento.

Furla, IPO di lusso

La IPO di Furla è la più certa nel comparto lusso per quel che riguarda il 2017. Infatti, vi sono voci ufficiose che parlano anche delle probabili IPO di Giorgio Armani, Versace e Dolce & Gabbana. Furla si occupa di pelletteria per un target di fascia alta. La famiglia Furlanetto (da cui Furla), si è già accordata per avere il supporto della TIP (Tamburi Investment Partners) al fine di tenere "alta" la quotazione del titolo ai suoi inizi. Scontato il fatto che la famiglia manterrebbe comunque la quota di maggioranza.

IPO AppDynamics

Passiamo ora alla borsa americana con la IPO AppDynamics, già programmata in data 28 dicembre 2016 per avere luogo nel 2017. Si tratta di una società che si occupa di applicazioni software molto sofisticate, specializzata nell'analisi delle performance delle app. La società cercherà di ottenere dall'operazione di IPO almeno 100 milioni di dollari, avviando la quotazione sull'indice NASDAQ, ovvero l'indice azionario statunitense maggiormente tecnologico.


IPO Spotify e Snap

Informazioni sulla probabile IPO Spotify del 2017
L'Offerta Iniziale al Pubblico di Snap si terrà il primo marzo 2017 e ne abbiamo parlato nell'articolo dedicato alla IPO Snapchat. Molto conosciute ed apprezzate, ma attenti ai fuochi di paglia. Infatti,per tali società, Snap (la stessa della chat Snapchat, acquistata da Facebook) e Spotify, oltre a considerare la popolarità occorrerebbe considerare anche la performance del bilancio e del titolo. Quanto possono fruttare le azioni Snap o i titoli Spotify? Ad ogni modo, un consiglio: oltre a considerare l'attuale conformazione dei siti web e dei servizi di chat, occorrerà valutare i piani aziendali per il futuro, soprattutto per quel che riguarda l'aspetto pubblicitario. Potrebbero ad esempio arrivare più spazi pubblicitari in entrambi i servizi, in modo da diventare più fruttuosi per la società e nel caso di IPO anche per gli investitori.

Per quanto riguarda Snap, l'obbiettivo della IPO di Snap è quello di ottenere 2 miliardi in più rispetto alla sua valutazione, superiore a 20 miliardi. Ecco alcuni dati: 150 milioni di utenti attivi ogni giorno; il 41% di tutti gli utenti tra i 18 e i 34 anni negli Stati Uniti; 10 miliardi di video news al giorno.

Al momento, Spotify conta 40 milioni di utenti paganti, che all'inizio del 2016 erano soltanto pari a 30 milioni. 10 milioni di utenti in meno di un anno, per un servizio che costa non meno di 9,99$ al mese non è male. Tuttavia, vi sono alcuni fattori di rischio, poiché Spotify ha dei debiti elevati e non ha alcun contratto per la licenza a lungo termine con le etichette major, perciò c'è da valutare attentamente questi due aspetti. O riesce a rassicurare sul pagamento dei debiti e sulle licenze, oppure sarà meglio stare alla larga da questo titolo al momento della IPO Spotify.

Trivago


Potrebbe essere l'anno della IPO Trivago? Nel 2012 la società Expedia investì 628 milioni per comprare Trivago e tale operazione si è rivelata un vero successo. Trivago fornisce un servizio di informazioni circa l'alloggio in hotel, fornendo accesso quasi 1 milione e mezzo di hotel in tutto il mondo. Nel corso del 2016, Trivago ha ottenuto 1 miliardo e mezzo di accessi al proprio sito. Dal 2014 al 2016, le entrate sono passate da 300 a quasi 600 milioni di dollari. Probabilmente, una delle IPO 2017 da tenere maggiormente in considerazione, sempre nel caso abbia luogo quest'anno.