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Intesa e Generali, niente scalata

Intesa Sanpaolo rinuncia alla scalata su Generali
Dopo aver esaminato i dossier di Generali, Intesa Sanpaolo ha deciso che non procederà alla "scalata" su Generali. La motivazione chiave, a detta dell'amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, è che non vi sono opportunità che rispondano ai criteri di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, al fine di mantenere la leadership di adeguatezza patrimoniale. Tra Intesa e Generali non vi sarà quindi un'aggregazione.

L'obbiettivo di Intesa Sanpaolo comunque rimane. Lo stesso Messina annuncia che la banca procederà per "via endogena" e che in continuità con il piano d'impresa per il quadriennio 2014-2017 continuerà la distribuzione complessiva di 10 miliardi di euro in dividendi cash. La necessità di crescere ulteriormente nel settore trova le sue motivazioni anche nei titoli obbligazionari in scadenza nel triennio 2017-2019.

In realtà, questa dichiarazione stupisce fino ad un certo punto, poiché i requisiti richiesti da Generali erano piuttosto ardui anche se comunque lasciavano qualche porta aperta. Lo stesso hanno fatto Allianz e Axa.

Per Generali è un'opportunità mancata, ma ora che Intesa ha mollato la presa, potremmo assistere al passo avanti di qualcuno che aspettava il momento giusto.