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I CFD pagano i dividendi?

I dividendi sono rappresentati da quella parte di guadagni allocata agli azionisti, e la scadenza ultima per la proprietà di un'azione al fine di qualificarsi per un dividendo è conosciuta come la data di stacco cedola. Non tutti sanno che anche con i CFD si ottengono i benefici dei dividendi. Nella sua pagina di supporto ufficiale, Plus500 (primo fornitore CFD al mondo) infatti chiarisce che nel caso si abbia una posizione di CFD su capitale aperta il giorno della data di stacco cedola, sul proprio conto verrà effettuato un adattamento in base al dividendo dello strumento relativo al mercato sottostante.

In parole più semplici, se nel giorno dello stacco si ha una posizione aperta su un titolo che in quello stesso giorno stacca il dividendo, il conto disponibile riporterà gli effetti del suo stacco.

Dividendi CFD, come funzionano?

Ora, occorre tenere bene a mente un particolare importante. Dato che i CFD consentono di aprire posizioni al rialzo e al ribasso, i dividendi porteranno un beneficio sul conto disponibile di chi detiene una posizione long, ma un segno meno sul conto disponibile di chi detiene una posizione short.

Ricapitolando:
  • Soggetto A, ha aperto una posizione di acquisto (al rialzo): se il giorno dello stacco la sua posizione è ancora aperta, otterrà sul capitale disponibile una variazione positiva
  • Soggetto B, ha aperto una posizione di scoperto (al ribasso): se il giorno dello stacco la sua posizione è ancora aperta, subirà sul capitale disponibile una variazione negativa

Questo discorso potrebbe non valere per tutti i broker, perciò noi consigliamo piattaforme professionali, come quella menzionata in questo articolo. Per altre informazioni, vi rimandiamo alla recensione di Plus500.

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