Le opzioni binarie IQ Option hanno Cannavaro come nuovo testimonial

Bolla Cinese, news e informazioni aggiornate

Cosa è la bolla cinese, news e informazioni
Mentre si continua a parlare di Grecia, la Bolla Cinese si fa sempre più minacciosa. Ma di cosa si tratta? Scopriamolo insieme in questo articolo, invitandovi a seguire gli aggiornamenti che saranno progressivamente aggiunti nello stesso spazio qui di seguito.

Cause della Bolla Cinese

Prima delle news, vediamo cosa è la bolla cinese e a cosa è dovuta. La bolla è una situazione di mercato in cui vi è un fortissimo aumento dei prezzi dei titoli azionari, solitamente spropositato all'effettivo valore degli stessi. Solitamente, questa bolla è gonfiata dell'euforia (come se ne costituisse l'aria), perciò una volta che si arriva a valutare gli effettivi risultati di un investimento, l'euforia (l'aria della bolla) va via. Se scoppia la bolla, questa euforia va via causando innumerevoli danni sulle piazze finanziarie e sui mercati internazionali.

Noi consigliamo di provare la piattaforma di trading Plus500, poiché consente di fare pratica e quindi imparare con una demo gratis al 100%, illimitata e senza impegno. Clicca qui per visitare il sito oppure scarica gratuitamente la app dal pulsante qui sotto.



Scarica la app


La causa della bolla è stato il massiccio numero di investimenti spopolati tra le famiglie cinesi, tanto che si vocifera di un'intervista in cui anche le parrucchiere hanno offerto consigli sul cosa comprare, di sicuro e profittevole. Le grandi risponsabili non sono le  banche, che hanno proposto investimenti azionari a tutto spiano, concedendo anche crediti una volta che le azioni salivano e i clienti chiedevano altri fondi per acquistare più titoli. In parole semplici: io banca ti propongo delle azioni "sicure" in garanzia, queste azioni salgono di tantissimo e probabilmente tu mi chiederai un bel prestito per comprarne altre poiché vanno alla grande. Risultato: le azioni sono scese di brutto e tutti questi piccoli investitori, così come alcuni grandi, perdono quanto investito e in più diventano debitori della banca che ha concesso i prestiti.

Ebbene, dopo aver guadagnato il +150% nell'arco di 12 mesi, da Giugno l'indice cinese di Shangai ha iniziato a perdere arrivando al -35% a partire dal 12 giugno scorso. Il governo cinese ha provato e sta provando a fermare questo processo in tutti i modi, tanto da sospendere il 70% dei titoli quotati.

Uno "scoppio" potrebbe portare in Cina ad una depressione pari alla grande crisi del '29 ma al tempo stesso avere ripercussioni su tutti i mercati del mondo.

Negozia al rialzo o al ribasso sull'indice di Shangai e le borse europee con la piattaforma Plus500

News al 28 agosto

Nella mattinata di oggi, il Nikkei chiude sopra il 3% sulla scia di Wall Street mentre Shangai nelle ultime ore di seduta si avvicina al secondo +5% consecutivo dopo la giornata di ieri.

 

News al 27 agosto

Shangai chiude con il +5,34% e si aspettano i risultati in Europa per l'iniezione di liquidità decisa dal governo di Pechino. Tokyo, invece chiude al +1,45%. Milano chiude con un +3,39% e con un risultato molto simile chiudono anche Francoforte, Parigi e Londra.

 

News al 26 agosto 2015

L'indice azionario di Tokyo rimbalza del 3%, segno che gli investitori hanno apprezzato (ma non proprio "premiato") la scelta della diminuzione dei tassi d'interesse cinesi, ai minimi di sempre. Nel frattempo, Shangai continua a perdere ma in misura nettamente minore rispetto ai giorni passati, con un -1,2%. Le borse europee ieri sono rimbalzate in positivo e oggi potrebbero recuperare ulteriore terreno durante l'arco della giornata, anche se l'apertura è stata negativa. A fine giornata, Piazza Affari ha chiuso in negativo.

News al 25 agosto 2015  

Sebbene Shangai in mattinata abbia perso altri 7 punti percentuali, il governo di Pechino ha annunciato il taglio dei tassi, scatenando così l'euforia al rimbalzo per le borse europee, con Milano che chiude con un +5,86%. A questo punto, si attende con estrema curiosità l'apertura di Shangai del 26 agosto. Ciò a dimostrazione del fatto che i ribassi esagerati sono stati causati più da timori e speculazioni, che da altro. Ad ogni modo, noi consigliamo un trader più cauto in attesa di un periodo più "standard". Sempre ricordando che in concomitanza con questi scossoni, è possibile fare dei profitti consistenti anche in poche ore (sempre che si pronostichi esattamente l'esito di una quotazione).

Consiglio per i trader: Come difendersi dalla bolla cinese?

News al 24 agosto 2015

La Borsa di Pechino perde ancora e crolla di altri 8 punti percentuali. La svalutazione dello Yuan non è bastata restituire fiducia agli investitori che continuano a vendere iperterriti. Pochi giorni fa avevamo assistito alla maggiore svalutazione dello Yuan da parte delle autorità cinesi per offrire maggior respiro alle esportazioni, cosa che però cerca di avvenire in un momento di calo della domanda. A questo fattore si aggiunge un rapporto tra debito e PIL salito preoccupantemente ma per un fattore "nuovo" considerati gli ultimi 15 anni dell'economia cinese: il PIL. Infatti, il Prodotto Interno Lordo si è abbassato in modo tale da essere il nuovo problema nel rapporto con il debito.

News Cina all'11 agosto 2015

Oggi le autorità cinesi hanno messo in atto la più grande svalutazione da 20 anni, portandola al cambio più basso nei confronti del dollaro da 3 anni a questa parte. Questa manovra si pone come obiettivo l'aiuto alle esportazioni che sta subendo un calo decisivo, in congiuntura con la situazione di crisi perpetratasi nel paese, così come visto nelle news precedenti. 

News al 27 luglio 2015

L'indice di Borsa di Shangai perde in una sola seduta più di 8 punti percentuali. Il crollo arriva per via dei nuovi dati macroeconomici che confermano lo stato di malessere dell'economia cinese, che ha visto una calo dei profitti industriali dello 0,3% nel mese di giugno, oltre al calo dell'indice pmi manifatturiero, ai minimi da 15 mesi.

News 9 luglio 2015

Oggi l'indice di Shangai è rimbalzato chiudendo al 5,75% dopo aver toccato il -3,78%. Il miglior rimbalzo dal 2009. Determinante è stato l'intervento delle autorità che hanno vietato le vendite per 6 mesi a grandi azionisti e A.d. delle società quotate in borsa. Insomma, un rimbalzo decisamente forzato ma che ha avuto i suoi buoni frutti. Basterà? L'intervento di Pechino ha spiegato tale intervento con l'indagine su possibili vendite allo scoperto dei titoli che sarebbero eseguite in modo "criminale".
Ciò nonoostante occorre tenere ancora gli occhi aperti sulle azioni cinesi poiché potrebbero riprendere forti ribassi anche nelle prossime 24 ore o ad inizio settimana. Gli analisti si dividono tra la cautela e coloro che considerano il peggio già passato. Sebbene arrivino anche dati macroeconomici confortanti sull'inflazione, al momento pare che non abbiano molta influenza.

Bolla Cinese, 8 luglio 2015

L'indice VIX della volatilità sul S&P500 è salito alle stelle oggi, aprendo con un +8%. L'avvio su Wall Street è infatti stato influenzato dal fatto del giorno: la caduta a picco della Borsa di Shangai vede anzi continua un crollo verticale. Nella giornata di oggi, 8 luglio, le Borse Europee stanno tentando (con un pochino di successo) il rimbalzo sulla questione greca. Il FTSE Mib ha guadagnato ben oltre il 2% ma l'apertura di Wall Strett ha dimezzato tale risultato nell'arco di mezz'ora. 

In Cina, l'indice delle azioni cinesi SSE Index, ovvero l'indice di Shangai, perde circa il 6% dopo aver toccato quote anche più basse. Potrebbe aprirsi una situazione domino, poiché in Cina sono concentrati investimenti provenienti da tutte le principali economie mondiali.

Nel mercato delle materie prime vanno tenuti sotto controllo petrolio (light crude e brent) e oro, entrambi in ribasso.

Piaciuto l'articolo? Regalaci un semplice +1