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Russia, Guerra, Rublo, Euro.

Le trattative per la Guerra tra Ucraina e Russia potrebbero mettere in difficoltà i mercati
Le trattative tra Russia, Germania, Francia e Ucraina non sono assolutamente da mettere in secondo piano rispetto alle faide interne ai partiti come Forza Italia, Scelta Civica e PD. La situazione dovrebbe restare sempre in prima posizione su tutti i mezzi di informazione ma purtroppo così non è. Ecco che oggi fanno più titolo le dichiarazioni di Berlusconi piuttosto che quelle di Hollande e Putin. Hollande parla di scenari di guerra molto probabile, mentre Putin con una mano stringe e con l'altra fa il pugno. 

Non è di secondo piano neanche per i mercati, che oltre alla questione Grecia ora hanno a che fare con un'altra ben più grave che metterebbe alla prova per la prima volta l'Europa da un punto di vista militare, cosa che fino ad ora non è ancora avvenuta, se non per scelte "facili" o comunque largamente condivise. Quando si è trattato di sconfiggere Gheddafi non ci sono stati problemi, ma ora che in Ucraina c'è una vera e propria guerra, ora che gli USA ci chiedono di armare l'Ucraina, ora che la Russia minaccia forti ritorsioni militari nel caso in cui questa dotazione di armi si manifesti, ora il momento è sicuramente più difficile.


  Le trattative hanno avuto luogo durante il weekend, già potremo vedere i danni su euro e rublo, oltre ai mercati che se finora hanno vissuto un momento positivo trainato dalle banche per via del Quantitative Easing, ora potrebbe vedere frenato questo spiraglio di ripresa. 

Le trattative, anche se potranno avere qualche esito positivo per il breve termine, di sicuro dovranno essere costantemente aggiornate. Infatti, i paesi dell'est tra UE e Russia che passano nell'Eurozona, vanno di fatto a colpire gli interessi della Russia, che si vede sempre più indebolita. Una situazione del genere è normale che crei dei contrasti economici. Ciascuno di questi paesi ha delle frange indipendentiste e delle frange pro-Russia, perciò la situazione è davvero molto complicata. L'esito di queste prime trattative darà sicuramente qualche tipo di segnale, ora occorrerà aspettare per sapere quale.

Ad ogni modo, ed ora ci rivolgiamo ai trader, occorrerà restare aggiornati costantemente al fine di aprire posizioni nella direzione che potrebbe prendere un titolo (es. USD/RUB ovvero Dollaro contro Rublo) nel caso in cui vi siano dichiarazioni ufficiali da parte di uno degli attori in gioco (Putin, Merkel in primis). Hollande si è mostrato più "emotivo" da un punto di vista mediatico, perciò occorre prendere le sue dichiarazioni con le pinze. Altra cosa ancora sono gli americani, che stanno lasciando il gioco in mano agli europei, che una volta tanto saranno chiamati a badare autonomamente a una grossa faccenda. Gli USA non hanno "ordinato" di fornire armi all'Ucraina, ma è come se l'avessero fatto.


Per la giornata di domani, lunedì, fermo restando che le trattative rimangano a questo punto, prevediamo rialzi per l'USD/RUB e ribassi ulteriori per l'EUR/USD. Inoltre, i titoli bancari italiani, bandiera segnavento della Borsa Italiana, potrebbero avere una giornata difficile, se non adeguatamente compensate con news sul Quantitative Easing e su ciò che riguarda la nuova legge sulle Popolari.


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