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Mercati Azionari tra Libia e Ucraina

ISIS arriva in Libia, il contrappeso nei mercati azionari all'ottimismo post tregua in Ucraina.

Al conflitto tra Russia e Ucraina si è aggiunta l'invasione della Libia da parte dell'ISIS, cosa che ci interessa molto, come paese ed anche come economia. Si parla già di invio di truppe di aria e persino di terra, in una cornice comunitaria. 

Il conflitto ucraino è giunto ad una tregua, così come accordi raggiunti tra Putin, Poroshenko, Merkel e Holland. Quanto durerà questa tregua (che al momento pare reggere) nessuno lo sa. Di sicuro molte questioni sono rimaste aperte. 

Per quanto riguarda la Libia, la cosa potrebbe diventare preoccupante, per due fattori principali

  • la gestione dei porti libici dai quali sbarcano molti dei barconi che arrivano a Lampedusa. Alcuni di questi porti (e in generale) buona parte della costa è in mano all'ISIS.
  • Il gas e in particolar modo il gasdotto Greenstream che passa anche dalla Tunisia, e che da Mellitah (Libia) arriva fino a Gela.


Quindi, si tratta di interessi economici ma anche di sicurezza. Certo è che si poteva intervenire prima che la Libia fosse occupata, soprattutto dopo l'annuncio di 3-4 giorni fa in cui l'ISIS annunciava di essere in procinto di occupare uno territorio che si affaccia sul mediterraneo. 

Insomma, cosa aspettiamo, un sigillo di garanzia per credere a ciò che dicono?

Domani, l'apertura dei mercati azionari europei potrebbero risentire dell'esito su questi due fronti. Dovrebbero controbilanciarsi, ma forse per il momento prevarrà l'ottimismo per la questione ucraina. Le borse europee dovrebbero aprire in territorio positivo a meno che nella giornata di domani stesso non arrivino altre notizie riguardanti la Libia.

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