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Renzi, la recessione e i gufi

Renzi e Grillo sfida sempre accesa
Una serie di frasi si rincorre su internet ed è difficile a volte sapere quali siano le fonti e quando lo si sa a volte è difficile capire se siano reali o meno. Ad ogni modo, oggi a molti sarà capitato due cosette d'impatto come:

- Renzi:"La ripresa è come l'estate, prima o poi arriva." (Sole24ore)
- Renzi: I gufi, le riforme, i conti non mi preoccupano. La Libia sì invece. Ma sembra impossibile parlare seriamente di politica estera"  (Renzi, Twitter)
- Grillo: "Il vero gufo è Renzie"
- Brunetta: "Manovra correttiva in autunno inevitabile"

Bene (si fa per dire), a parte queste dichiarazioni e i battibecchi, possiamo sicuramente evidenziare una cosa: da un mese a questa parte si è parlato di Senato, riforma della legge elettorale, politica di poltrona.

Ma l'economia?

Sappiamo che la televisione e la radio ci risparmiano spesso degli aspetti tecnici, ma canali di comunicazione a parte si discute ancora di economia nelle camere? E' facile immaginarsi qualche tecnico rinchiuso nelle stanze delle commissioni che ogni tanto si vedono aprire la porta e chiedersi "Beh, come va?". Tra miliardi di fogli con bozze e schizzi di bilanci emerge uno scalpo che dice "va, va". O forse "vai, vai, che è meglio". 

Un po' d'ironia non guasta, tanto il danno è fatto. Oggi FIAT vede a rischio il suo accordo per la fusione con Chrysler per dar vita alla FCA, mentre il settore bancario riceve un cazzotto nello stomaco: BMPS perde quasi il 6%, Unicredit il 3,5, Intesa il 3,2 e anche Finmeccanica perde oltre il 2%. L'indice FTSE Mib perde complessivamente il 2,7% e si aspetta la giornata di domani quasi senza dormire, anzi, con un occhio al dopo Borsa. 

Renzi è ottimista: "Avanti senza paura". Va bene, la nostra parte possiamo anche farla. Ma sarebbe meglio andare avanti con delle idee. Quantomeno più chiare.
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