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Quotazioni Oro e Gas, è risalita?

Quando le quotazioni dell'oro scendono troppo, succede sempre qualcosa di grosso nel mondo: attentati, guerre, crisi economiche, tapering, invasioni, invasioni di alieni (no, ok queste mancano, per ora). Molti pensano che l'oro non scenderà mai troppo di valore poiché non è interesse di nessun paese vedere svalutare le proprie risorse di lingotti luccicanti nelle banche. E' una teoria che si basa su una logica, perciò appoggiarla non è certo qualcosa paragonabile alle teorie dei vari complotti. E' una casualita: l'oro scende e qualcosa accade. La realtà è che qualcosa di grave accade sempre, non per far risalire le quotazioni oro, bensì accade ciclicamente perché gli interessi dei vari Stati si ravvivano periodicamente per diverse ragioni. Succede da tempi immemori e sarà sempre così. L'oro quindi avrà sempre un ruolo da grande protagonista nel risparmio.

Vediamo un po' cosa è successo negli ultimi mesi.


Come potete vedere da questo grafico multimediale (che potete impostare a vostro piacimento), cliccando sul pulsantino 1w abbiamo una visuale dell'andamento delle quotazioni dell'oro negli ultimi anni. Dopo il massimo toccato nel periodo 2012-2013 l'oro ha avuto una piccola ricaduta per diversi motivi che abbiamo affrontato negli articoli passati. I livelli restano comunque alti rispetto al periodo 2008-2009, ma pare che vi sia un piccolo trend in rialzo che la situazione di Crimea potrebbe accompagnare per qualche periodo. Potrebbe essere un buon momento per puntare al rialzo, ma occorre anche valutare le quotazioni del gas naturale.


Come potete vedere, il 21 febbraio c'è stato un super picco del prezzo del gas naturale mentre poi c'è stata una discesa. La situazione attuale non è altro che una situazione di attesa rispetto ad eventuali peggioramenti della situazione in Crimea, cosa che credo fermamente che non accadrà. Gli interessi di Putin possono essere tanti, ma sono comunque niente paragonati a quelli di uno stabile e duraturo rapporto di scambi economici con l'occidente. Le sanzioni e l'esclusione dal G8 stanno giocando un ruolo fondamentale in questo scontro, per una pura questione di orgoglio, che in Putin è decisamente elevato, così come in Obama, forse per questioni di popolarità più che altro.


Ad ogni modo, il ruolo dell'Europa è stato davvero minimale. Sulla questione di Crimea si è imposta la voce degli USA più di quella della UE, l'ennesima dimostrazione che da un punto di vista politico la UE ha delle pecche non da poco e non ha così tanta voce in capitolo nelle questioni “serie” internazionali. Lo dimostra il fatto che fin quando in Ucraina vi era una guerra civile con diverse vittime l'UE non ha potuto fare altro che mandare qualche patetico “avvertimento” a Yanukovich. La popolazione Ucraina è stata lasciata sola, e s'è vista arrivare migliaia di militari senza segni di riconoscimento ad occupare una regione indipendentista. E se domani si riprendessero Trieste? Prendiamola a ridere, anche se da ridere c'è ben poco.  
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