Le opzioni binarie IQ Option hanno Cannavaro come nuovo testimonial

La situazione politica, un mondo a parte. Gli Arabi? Ben vengano.

Rissa nel parlamento Ucraino. Rispetto a quella italiana, c'è più cura nel movimento acrobatico.
La finanza non segue molto la corrente dell'economia reale. Se lo facesse, sarebbe sempre in rosso, poiché i dati macroeconomici italiani fanno abbastanza pena e la situazione delle aziende non è certo d'eccellenza. La politica, costretta ad operare in base alle linee direttive della UE, si muove sempre sulle punte, senza avere il coraggio di esprimersi in modo convinto. Ci provano tutti, persino Napoletano, a “protestare” contro l'austerity eccessiva. Ora, a proposito di proteste, in questo periodo se ne vedono e sentono di tutti i colori (vedi anche soltanto l'ultima settimana di botta e risposta, risse in parlamento, accuse di sessismo, antisessismo, parasessismo, poltergeist su twitter ecc.). A ragione? A torto? Non spetta certo a questo sito giudicare. Cerchiamo soltanto di tirare due somme e capire se questi subbugli abbiano o meno effetto sul mercato finanziario. La risposta, per fortuna, è no. Per due semplici motivi:

  1. la politica è passata ad una categoria inferiore in cui l'opinione e la voce dei suoi attori ha sempre meno peso
  2. la politica se ne sbatte della finanza (ci scusino l'eufemismo) o semplicemente i politici ne capiscono poco (a parte alcuni, che badano esclusivamente ai propri interessi, a volte persino in conflitto con quelli nazionali)
Inoltre, va considerato che anche la finanza ascolta molto più ciò che proviene dall'Europa, in quanto è proprio da lì che provengono le decisioni più importanti e dove si celano i market mover più interessanti. I mercati finanziari preferiscono badare alle grandi normative, seguire ciò che avviene a Bruxelles invece che la politica da stadio e di poco peso italiana. Inoltre, a conferma di questo, la stessa FIAT ha preso forse la decisione più importante nella sua intera storia nel disinteresse totale della politica. Interesse che poi è partito quando i politici hanno letto la notizia dai giornali o dalla tv (più probabile). Come dire, due mondi lontani. La politica non ha più peso sulla finanza e la finanza si fa gli affari (termine azzeccatissimo) propri. Per cosa scende in campo? Alitalia. Ma non per altro, ne va di mezzo l'immagine del governo*, più che i posti di lavoro di tutto il personale che altrimenti si sarebbe ritrovato a terra (altro termine azzeccatissimo). Ma subito piovono critiche anche a tal proposito: “questi arabi si compreranno anche Venezia!” hanno detto. Qui vien quasi da dire MAGARI, così il Mose lo facciamo pagare a loro. Forse non ci si è ancora resi conto del momento storico/economico in cui viviamo. Se gli arabi vogliono investire in Italia e creare così nuovi posti di lavoro, ben vengano! A quel punto, saremmo noi a metterci volentieri il turbante. Tutto è meglio di una crisi che l'Europa forse non rattopperà prima di 15-20 anni, con tasse e sovrattasse. You're welcome, UAE investors!


*(così come fu per Berlusconi e la famosa “cordata” di imprenditori che a parte i soldi non hanno apportato neanche un'idea per rafforzare la compagnia sul mercato)
Visitaci su Google+