Le opzioni binarie IQ Option hanno Cannavaro come nuovo testimonial

Trading Call Center, la nostra opinione

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i call center specializzati nel contatto telefonico al fine di proporre nuove vie di investimento, piattaforme trading, Forex trading, demo e così via. La maggior parte delle volte, dall'estero. La maggior parte delle volte, allo stesso modo di come potrebbero vendere il pesce al mercato. Signor Marco, conosce già questa piattaforma di trading? Signor Luca, posso chiederle che lavoro fa? Signor Luigi, ha mai provato il trading sul Forex? Se leggete questo articolo, è perché probabilmente è capitato anche a voi.

Call Center di trading, non generalizziamo


Ora, non si può generalizzare, poiché alcuni call center chiamano di fatto chi si è interessato ad un prodotto, ha lasciato la propria email e il proprio numero di telefono. Questo tuttavia non si può dire per tanti altri. Come si fa a dimostrare che non si è lasciato personalmente un proprio numero di telefono su un sito di un broker anziché su un sito di un altro prodotto che magari ha successivamente venduto i contatti?

La materia è complicata, ma ciò che ci preme maggiormente comunicare ai nostri lettori, è che secondo la nostra opinione questo modo di proporre un'attività finanziaria, che presenta dei rischi, è oltremodo sbagliato. Nel mucchio, qualcuno sicuramente accetterà. Ma è l'attività di "pesca massiva", secondo noi, a rovinare l'immagine di un intero settore che già deve fare i conti con alcuni siti truffaldini che promettono guadagni stellari.

Non bastavano i siti che dicono "vuoi guadagnare seicentomilatrecentotrentotto euro al mese?" (roba da far rabbrividire), ci mancavano anche i procacciatori dei call center. Con il massimo rispetto possibile per i lavoratori/operatori dei call center, riteniamo tuttavia che stiano prendendo parte ad una politica aziendale troppo aggressiva e controproducente per il settore.

Informare e dare il tempo necessario a comprendere l'argomento


Noi siamo dell'idea che chi ha passione per i mercati finanziari e desideri sfruttare il proprio tempo libero imparando a fare trading e mirando ad ottenere dei risultati economici complessivamente positivi, dovrebbe farlo seguendo un proprio percorso di informazione e formazione, in ambienti ben regolati e controllati, senza stress e con tutta la calma possibile per valutare ogni minimo passaggio prima di fare un'iscrizione o accedere alla piattaforma di trading.

Con questo, non vogliamo parificare i call center ai siti truffa, sia chiaro. Semplicemente, critichiamo tale modalità di acquisizione di nuovi clienti. Basta vedere i siti di recensioni alle chiamate in arrivo, del tipo "chi chiama?", per prendere atto del fastidio che tali telefonate, spesso ossessive e ripetitive, causano.

Speriamo che la CySEC e gli altri enti regolatori comunitari e non (vedi call center da Londra) intervengano per regolare ed equilibrare la situazione. Per il bene dei clienti, dei consumatori, e del settore. Con i siti web si sta già procedendo in tal senso. Vale lo stesso anche per i call center? Speriamo che presto sia tutto maggiormente regolato e più trasparente.

Hanno chiamato anche noi, da parte di un broker mai sentito nominare, ragion per cui non è possibile aver inserito dati anagrafici e numero di telefono. L'avranno probabilmente avuto da qualcun altro. Come dimostrare il contrario? Semplicemente, abbiamo risposto che non eravamo interessati. Così come per gli altri 7-8 call center che ci hanno chiamato.

Ovviamente, quando ci si scoccia si inizia a generalizzare. Perciò anche un sito che tratta di news finanziarie e trading può essere ritenuto come parte di una massa informe di semplici procacciatori d'affari.

Abbiate pazienza, valutate con calma, praticate, informatevi, verificate e nel caso, se deciderete di praticare, fatelo con responsabilità.
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Piazza Affari a 21700, quanto durerà?

Il principale listino di Borsa Italiana, il FTSE MIB, continua a mietere rialzi arrivando ad avvicinarsi a quota 22000. Nel corso dello scorso anno, l'indice azionario italiano, così come la maggior parte degli indici di Borsa europei, era sprofondato. Nel mese di giugno 2016 era arrivato addirittura a quota 15103, nonostante il 2015 si fosse chiuso sopra i 21000.

Nella giornata di ieri, 15 maggio 2017, in chiusura delle contrattazioni, il FTSE MIB ha chiuso a 21704,46. Il 2017 è stato un anno piuttosto favorevole per l'indice azionario di Piazza Affari, che ha continuato il lavoro di rialzo iniziato potentemente nel dicembre 2016, quando è risalito in meno di un mese da 17000 a 19400. Grandi sbalzi, che hanno favorito i trader che hanno operato nel breve termine (o brevissimo, a seconda di come si consideri 1 mese di contrattazioni).

Cosa succederà questo mese? Tra qualche giorno partiranno infatti gli stacchi dei dividendi, perciò assisteremo a due correnti:

  • Di vendita: per prendere profitto
  • Di acquisto: per approfittare del fisiologico abbassamento dei prezzi dovuto alle vendite

Occorre tuttavia fare delle considerazioni a proposito di questi due punti.

Per quanto riguarda la vendita, ci potrebbe essere una flusso di vendita più forte del solito, poiché per l'appunto nell'arco di un anno il rialzo è stato considerevole e alcuni titoli azionari hanno reso molto bene.

Per quanto riguarda gli acquisti, più tarderanno e più nel frattempo scenderà l'indice azionario.

Quindi, alla domanda "quanto durerà?" riguardante l'attuale rialzo potremmo rispondere "fino allo stacco dei dividendi", mentre alla domanda (più importante) "quando riprenderà il rialzo?" si potrebbe rispondere in questo modo: dipende dalla fiducia che gli investitori avranno nei titoli per il prossimo anno. Più alta sarà la fiducia, meno si aspetterà per comprarli, più il FTSE MIB riprenderà a salire in fretta.

Le previsioni sui numeri le lasciamo a voi. Vi ricordiamo che i CFD consentono di ottenere benefici sui dividendi, così come spiegato nel nostro articolo dedicato ai dividendi con i CFD.
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Conviene comprare azioni Ferrari?

Abbiamo più volte evidenziato i vari passaggi di bilancio di Ferrari, che negli ultimi anni sta registrando un record dopo l'altro. L'ingresso sul mercato azionario delle azioni Ferrari sulla borsa di New York avvenuto nel mese di ottobre del 2015 ha visto alternarsi diverse fasi che possiamo sintetizzare in questo modo:

  1. Avvio, al rialzo
  2. Stabilizzazione del titolo a livelli inferiori
  3. Ricrescita costante

Per quanto riguarda le azioni Ferrari quotate su Borsa Italiana, il percorso è stato quello raffigurato nel seguente grafico (fonte: Borsa Italiana).



Come si può facilmente notare, anche in questo caso si è registrato un riequilibrio successivo all'ingresso sul mercato, seguito da un rialzo costante e senza contraccolpi particolarmente negativi.

Tra la fine del mese di aprile e l'inizio del mese di maggio 2017 si è registrato un nuovo record, sfondando abbondantemente quota 70 euro.


Azioni Ferrari, conviene comprare?

Se convenga o meno comprare azioni Ferrari in questo momento non spetta a noi dirlo, ma potremmo osservare le pubblicazioni dei rating fornite da chi invece queste indicazioni può darle in quanto operatore autorizzato alla pubblicazione di giudizi complessivi sulle performance e stime di un titolo.

Le azioni Ferrari non possono che trovarsi sotto la luce dei riflettori, soprattutto ora che iniziano ad arrivare anche risultati incoraggianti sulle piste.

Le performance del cavallino in pista, con Vettel e Raikkonen, vanno ad influire direttamente sulle performance del titolo. Infatti, il marchio Ferrari va considerato anche dal punto di vista del merchandise, che offre un apporto importante al bilancio di Ferrari. Per tale motivo, le quotazioni dei titoli Ferrari saranno influenzate anche dall'andamento delle rosse nel campionato di Formula 1.
Per fare un esempio simile, si considerino le azioni Juventus che hanno ottenuto degli impressionanti rialzi man mano che si è avvicinata alla finale di Champions League.

Performance titolo. Quanto ha reso comprare azioni Ferrari?

In data 10 maggio 2017, i dati riguardanti le performance del titolo Ferrari sono state pari al +15% a 1 mese, +57% a 6 mesi, +105% a 1 anno.

Quindi, come si può facilmente intuire, chi ha deciso di comprare azioni Ferrari esattamente 1 anno fa, ha visto raddoppiare il loro valore, così com'è raddoppiato il capitale azionario associato a questo titolo.

Conviene comprare titoli Ferrari? I Rating degli esperti

Per quanto riguarda il titolo Ferrari quotato su Borsa Italiana, in data 5 maggio 2017 sono stati pubblicati i rating di tre importanti società, specializzate nelle analisi di borsa e nel rating.

Kepler Chevreux ha decretato il giudizio di HOLD e settato il target price a 75 euro.

Equita Sim, invece, ha decretato il giudizio di BUY con un prezzo obbiettivo a 82 euro.

Banca Akros, infine, un giudizio di ACCUMULATE con un prezzo obbiettivo a 80 euro.


Come fare trading su Ferrari online

Passiamo ai CFD su azioni Ferrari e scopriamo quali sono le piattaforme che consentono di negoziare su questo titolo specifico. Si tenga sempre presente che il trading, in quanto operazione finanziaria e non ludica, comporta dei rischi di perdita di capitale.

La piattaforma XTrade fornisce CFD su azioni Ferrari così come su numerosi altri titoli, di cui si può visitare la lista completa.

A differenza di un investimento in azioni tradizionali, il trading con CFD su azioni è adatto al breve e brevissimo termine. Le posizioni ottimali sono da intendersi a scadenza settimanale o mensile, se non addirittura giornaliere (a seconda delle proprie esigenze, obbiettivi).

Questo perché sebbene non vi siano commissioni, i broker applicano un costo per il mantenimento della posizione per la giornata di contrattazione successiva (e quindi 3 nel weekend). Si tratta di un costo molto esiguo, ma che alla lunga può influenzare il risultato dell'operazione.

Altri due broker che offrono prodotti finanziari basati sul titolo Ferrari sono Plus500 per i CFD e 24option per le opzioni binarie.






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Investire in Bitcoin, conviene ancora?

In questo articolo offriamo informazioni a chi sta valutando l'idea di investire in Bitcoin e desidera sapere come fare e se conviene ancora, dopo il boom ottenuto nell'ultimo periodo. Qualche giorno fa, in un precedente articolo abbiamo evidenziato l'esistenza di una vera e propria mania, quella legata alla più popolare criptovaluta, spiegando anche cosa sono i Bitcoin e quali sono le principali differenze tra questi e le altre valute. 

Come investire in Bitcoin

Innanzitutto, prima di investire in Bitcoin consigliamo di informarsi bene sul cosa sono i Bitcoin, poiché un investimento può essere potenzialmente fruttifero quanto si vuole, ma occorre sempre sapere in cosa si investe, prima di esporsi economicamente, anche per somme non ingenti. 

Si potrebbe dire, in modo sintetico, che chi decide di investire su Bitcoin potrebbe farlo con la motivazione di scommettere sulla "moneta del futuro", ovvero sul progressivo aumento nell'utilizzo di questa valuta virtuale.

Investire sul Bitcoin quindi significa investire anche sul fatto che si apprezzi la decentralizzazione (in quando slegata dal concetto di Banca Centrale così come per tutte le altre valute tradizionali) e l'anonimato (poiché consente trasferimenti totalmente anonimi) garantiti da questa moneta virtuale, a livelli sempre più alti. In pratica, il passaggio dal semplice pagamento a quello del grande pagamento e degli investimenti.

Investire CON i Bitcoin

Proprio qui sta il punto cruciale della questione. Fin quando i Bitcoin potranno essere utilizzati soltanto per effettuare scambi di denaro di entità "esigua", è un conto, ma tutt'altro conto si avrebbe nel caso i Bitcoin potessero essere utilizzati per gli investimenti, come ad esempio su fondi d'investimento.

Al solo pensiero si fa un tuffo nel futuro, o meglio, in un possibile futuro. D'altro canto, tuttavia, questo cozzerebbe con l'altrettanta  futuristica esigenza di tracciare il più possibile tutti i movimenti di denaro al fine di ridurre i movimenti in nero.

Due possibili scenari futuri in contrapposizione tra loro, supportati dai vari attori del gioco con diversi scopi economici e politico/economici.

Infatti, oggi i Bitcoin interessano molto anche ad alcuni capitalisti, mentre inizialmente questa moneta virtuale fu creata per sovvertire l'ordine imposto dal sistema capitalistico, con un controllo centralizzato.

Il Bitcoin è una moneta virtuale "mondiale", non emessa da nessuna banca ma in modo automatico, che presenta delle particolarità nel suo funzionamento così come visto nell'articolo menzionato nell'introduzione. 

Volatilità, un eufemismo

Se pretendete di investire in Bitcoin e dormire tranquilli, sbagliate di grosso. E' una valuta dal valore molto volatile, dove per valore si intende il suo corrispettivo in dollari statunitensi. 

Proprio la volatilità la rende molto appetibile per i trader online, che possono operare nel brevissimo periodo con posizioni al rialzo e al ribasso, al fine di fare dei bilanci giornalieri, settimanali o mensili. Oggi è possibile negoziare su Bitcoin tramite il sistema internazionale di negoziazione Plus500 (registro Consob n.4161).

Una cosa è il trading online, adatto al breve periodo, una cosa è investire a lungo termine. In tal caso, I Bitcoin potrebbero offrire potenziali profitti in pochi mesi o a 1 anno, così come perdite nel caso vi fossero delle normative particolarmente penalizzanti che lo riguardassero. Un consiglio potrebbe essere quello di 'andarci cauti', ma comunque di seguire con interesse l'argomento. 
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Opzioni Classiche, trading su IQ Option

Una grande novità in casa IQ Option, il broker che sta rivoluzionando il settore del trading con opzioni binarie, che vede arrivare finalmente la possibilità di negoziare su opzioni classiche. Uno strumento tradizionale, a dire il vero, ma che per molti utenti ormai abituati ad associare il termine "opzione" a quello di "opzione binaria", rappresenta di fatto una novità.

Le opzioni classiche presentano numerose differenze rispetto alle binarie, tra cui la scadenza più lunga e la possibilità di fare profitti illimitati. Infatti, mentre le opzioni binarie presentano una percentuale di profitto predeterminata, che il trader conosce sin dall'inizio, con l'opzione classica si sa quanto si investe ma non si sa quanto si guadagna. Non c'è limite al profitto, mentre il rischio massimo di perdita resta quello del costo delle opzioni acquistate.

Strike price opzione classica e vendita anticipata

Lo strike price è il prezzo al quale il titolare di una opzione può esercitare la propria facolta di acquisto o vendita. Se si tratta di un'opzione Call, lo strike price è il prezzo al quale è possibile acquistare l'attività sottostante al momento della scadenza dell'opzione. Se si tratta di un'opzione Put, lo strike price rappresenta il prezzo al quale è possibile vendere il sottostante alla scadenza dell'opzione. 

Chiarito ciò, possiamo continuare la presentazione delle opzioni classiche di IQ Option dicendo che la piattaforma di trading consente di impostare lo strike price che si preferisce. Nel caso delle opzioni in the money (già in profitto), il prezzo dell'opzione sarà più alta. Al contrario, più "improbabile" sarà la loro scadenza a profitto, minore sarà il prezzo dell'opzione. 

IQ Option consente persino di vendere un'opzione classica anzitempo, ovvero prima della scadenza. Questa operazione può essere richiesta per vari motivi, ma l'importante è sapere che si può trarre un buon profitto anche vendendo l'opzione prima della scadenza, in modo decisamente semplice e veloce. 

Provare il trading opzioni classiche in modalità demo

Per provare senza alcun costo si può utilizzare la demo gratuita che IQ Option mette a disposizione di tutti i nuovi clienti. La demo consente di praticare con fondi virtuali e non richiede alcun deposito, né prevede richieste di alcun genere. Chi si iscrive non è ovviamente obbligato a passare al conto reale. In ogni caso, in breve ricordiamo che questo broker opzioni offre condizioni di trading particolarmente economiche, tra cui la possibilità di ricaricare anche solo 10 dollari (da cui sarà calcolato il corrispettivo in euro) e di fare trading con opzioni a partire da 1 dollaro.
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Bitcoin mania e trading on line

Sebbene i Bitcoin esistano da diversi anni e per tale motivo sono stati già oggetto di nostri articoli, in questo periodo è definitivamente esplosa quella che potremmo definire una mania. Probabilmente, la novità sta innanzitutto nell'amplificazione mediatica che tale strumento ha ricevuto nell'ultimo anno, oltre al fatto che le sue quotazioni avrebbero potuto assistere a delle forti oscillazioni, offrendo occasioni per trading su Bitcoin online al rialzo e al ribasso.

Queste oscillazioni avrebbero dovuto essere prodotte dalla possibile scissione di Bitcoin, cosa che per il momento non è ancora avvenuta (anche se ci si è andati vicino) ma che non è affatto esclusa in futuro. La possibilità di una scissione in Bitcoin è dovuta al crescente dissenso interno a Bitcoin stessa, dovuto a diverse ragioni che vedremo nel corso di questo articolo.

A tal proposito, abbiamo già evidenziato in precedenza che si possono contrattare Bitcoin sul sistema internazionale di negoziazione Plus500.

Cosa sono i Bitcoin?

Prima di procedere con ulteriori analisi, è bene prima far presente o ricordare cosa sono i Bitcoin.

Bitcoin è al tempo stesso una modalità di pagamento e una moneta. Il funzionamento di Bitcoin si basa sulla tecnologia peer-to-peer per non operare con alcuna autorità centrale né con alcuna banca. La gestione delle transazioni di Bitcoin, così come l'emissione di Bitcoin viene effettuata collettivamente dalla rete.

Bitcoin è inoltre di tipo open-source, la sua progettazione è pubblica, quindi non vi è alcuna figura o direzione che possieda o controlli Bitcoin, mentre al contrario chiunque può prendere parte al progetto.

Tali caratteristiche conferiscono a Bitcoin delle proprietà e delle modalità di utilizzo che non sono possibili tramite altri sistemi di pagamento.

Principali differenze tra Bitcoin e altre valute

Tra le più importanti differenze tra Bitcoin e le altre valute c'è il fatto che Bitcoin non fa uso di un ente centrale (ad esempio, l'Euro fa riferimento alla Banca Centrale Europea). Esso utilizza infatti un database distribuito in rete che tiene traccia delle transazioni eseguite, sfruttando la crittografia per gestire alcuni importanti aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta (praticamente una zecca virtuale) e l'attribuzione di proprietà dei bitcoin (ogni bitcoin è "al portatore"). La mancanza di un ente centrale rende di fatto impossibile a qualsiasi forma di autorità il blocco dei trasferimenti o il sequestro di monete Bitcoin senza il possesso delle chiavi di sicurezza.

A differenza delle altre valute, inoltre, non vi è svalutazione dovuta all'immissione di nuova moneta.

Crisi Bitcoin

Ma a cosa è dovuta la crisi di Bitcoin che si è registrata nell'ultimo periodo e che ha visto crollare le sue quotazioni da oltre 1200 a 900 dollari, per poi tornare sopra quota mille dollari ma ancora in una condizione di bilico difficile?

Il motivo di questa crisi si può ritrovare in diversi fattori quali:

  • La bocciatura della SEC (la "Consob americana"), che vieta ancora la creazione di un fondo di investimento in Bitcoin (questa motivazione tuttavia incide in modo molto più leggero rispetto alle successive due motivazioni)
  • La ribellione dei "nodi", ovvero gli utenti di Bitcoin che controllano e approvano le transazioni di criptomoneta tramite i loro computer. Essi guadagnano una piccolissima percentuale per ogni transazione, ma che moltiplicate per numerosissime operazioni fruttano loro dei grossi guadagni. Tra questi "nodi" ve ne sono alcuni insoddisfatti dell'attuale situazione di Bitcoin e che quindi minano le operazioni di transazione. Il creatore di Bitcoin, il cui pseudonimo è Satochi Nakamoto, aveva già previsto questa situazione.
  • La possibilità e le voci della creazione di una seconda Bitcoin, in versione "Unlimited". Al momento, Bitcoin riesce ad approvare solo 7 transazioni al secondo, pochissimo rispetto ad altri metodi di pagamento, perciò con una nuova versione si potrebbe approvare transazioni in blocco, rendendo il tutto più veloce (così come i guadagni dei nodi). Per il progetto "Unlimited" si pensa anche di ampliare la rete dei nodi.

Trading Bitcoin

Questo è sicuramente un momento propizio per il trading online su Bitcoin, poiché si sta assistendo a variazioni di prezzo repentine e di grande forza. Questa situazione di forte volatilità può offrire occasioni di grandi profitti in tempi rapidi, così come di perdite in tempi repentini, ragion per cui è ancor più consigliabile l'utilizzo della funzione stop loss, ovvero l'automatismo che consente di bloccare automaticamente l'operazione nel momento in cui questa raggiungesse una quantità di perdita stabilita dall'utente.

Oltre alla funzione stop loss, la piattaforma Plus500 offre anche un sistema di alert tramite SMS, che avvisa quando il prezzo arriva ad un determinato livello impostato. Provatela gratuitamente tramite demo gratuita e senza obbligo di passaggio al conto reale, né alcuna richiesta di deposito.
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Trading sul petrolio, tagli di produzione e OPEC

Le dichiarazioni Opec stanno creando dubbi per il trading sul petrolio.
La caduta del prezzo del petrolio ha reso necessario trovare un accordo sulla produzione, che ha prodotto la decisione di operare dei tagli da parte dei membri dei paesi dell'Opec. Tuttavia, questi tagli pare che non basteranno a rinsaldare la quotazione del petrolio. Di tale idea sono molti analisti e anche professionisti del trading online. Cerchiamo di capire meglio cosa sta accadendo e di fare qualche previsione utile per chi desidera approfondire in modo personale l'argomento e le strategie di negoziazione.

Petrolio, cosa succede nell'Opec?

Dai tagli di produzione del petrolio ci si aspettava qualche reazione positiva più evidente, ma così non è stato. Il risultato di questo apparente flop è che vi sono segnali che fanno intendere che l'Opec voglia cambiare strategia o peggio, che alcuni dei paesi membri comincino ad essere impazienti. Il fatto che l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio voglia cambiare approccio è messa in evidenza dalla discrepanza dei dati della produzione di petrolio da parte dell'Arabia Saudita, seguita da una dovuta precisazione, un piccolo "teatrino" a cui solitamente non si assiste. La discrepanza, nello specifico, ha riguardato i tagli produttivi, che si scontravano fortemente con le stime del gruppo stesso. Un altro fatto che conferma che qualcosa stia fermentando tra le mura dell'OPEC è l'intervista rilasciata dal ministro del petrolio dell'Iraq, Jabbar Al Luaibi, il quale ha dichiarato che l'Opec ha in mente di adottare nuove politiche per separare produzione e export. Essendo tale dichiarazione in netta contraddizione con la posizione dell'Opec, vuol dire che qualcosa nella diplomazia dei paesi membri non quadra.

Previsioni sul prezzo del petrolio e trading

Senza addentrarsi troppo nelle beghe che son tutt'altro che chiare, cerchiamo di restare ai fatti e analizzare il prezzo del petrolio e le mosse da adottare per il trading nel breve periodo. Ciò che emerge dall'ambigua situazione interna all'OPEC, è che l'accordo sui tagli della produzione ha bisogno di qualche altro accorgimento prima di poter offrire dei risultati concreti. In termini di mercato, il prezzo del petrolio non ha ottenuto il sostegno sufficiente per poter tornare attorno a quota 60$. Potremmo dividere le strategie di trading online sul petrolio in due possibili varianti:
  • Al rialzo: nel caso in cui fossero aggiunti accorgimenti sugli accordi efficaci e fermamente adottati.
  • Al ribasso: nel caso continuassero queste strane situazioni dovute ad ambigue dichiarazioni.
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Migliori piattaforme trading 2017, proposte gratuite

Chi cerca le migliori piattaforme trading del 2017 potrà trovare in questo articolo diversi spunti per scegliere personalmente la propria piattaforma più adatta alle proprie esigenze. Infatti, la scelta della piattaforma con cui negoziare e quindi anche del broker, è la prima cosa a cui pensare, oltre che il primo passo necessario per iniziare ad operare. Poiché riteniamo importante poter testare una piattaforma prima di depositare dei soldi su un conto di trading, abbiamo pensato di proporvi in questo articolo soltanto piattaforme trading con demo gratuita, per le quali non vi è alcun costo di utilizzo, deposito minimo richiesto o qualsiasi altra forma di costo o obbligo. Non troverete quindi quelle antipatiche soluzioni del tipo "prova la demo gratuitamente per un mese e paghi dal secondo".

Si tratta di demo gratuite al 100% e senza alcuna sorpresa. Per qualsiasi ulteriore informazione riguardante le demo potete scriverci visitando la sezione "assistenza" nel menu principale.

Piattaforma trading gratuita 2017

La migliore delle piattaforme trading professionali, conosciuta e rinomata in tutto il mondo è senza dubbio la MetaTrader 4, seguita dalla sua versione successiva, MetaTrader 5. Probabilmente ne avete già sentito parlare, denominate in questo modo oppure in forma abbreviata MT4 o MT5. Si tratta di una piattaforma per trading con numerosissime funzionalità grafiche, ma anche con un database di strumenti che attinge da server stracolmi di indicatori, forum, applicazioni di trading automatico, tutorial. Ne abbiamo parlato nell'articolo MetaTrader4, demo e manuale in italiano.

Come si presenta la piattaforma di trading MetaTrader 4 all'avvio
Come si presenta la piattaforma di trading MetaTrader 4 all'avvio.


La piattaforma MetaTrader 4 è disponibile in modalità demo gratuita fornita da più broker, poiché ad essa ci si connette tramite un server dedicato al broker che ne consente l'utilizzo. Tra le piattaforme trading in italiano che offrono la possibilità di provare MetaTrader 4 gratuitamente vi è AVA, che tra l'altro organizza molto spesso webinar gratuiti per imparare a fare trading (livello base) o per migliorarsi (livello medio e avanzato). E' molto presente sul territorio e non manca di organizzare anche seminari dal vivo nelle più importanti città italiane. AVA consente di fare trading con tutte le tipologie di strumento finanziario.

Per chi invece preferisce la semplicità, invece, le opzioni che preferiamo sono due:

  • Se preferite il trading con i CFD, vi consigliamo la piattaforma trading Plus500 (leggi anche il nostro articolo su cosa è Plus500), poiché di facile utilizzo ma che al tempo stesso consente di impostare indicatori grafici per l'analisi tecnica in modo facile, veloce e intuitivo. Per provarla, vi consigliamo la sua demo gratuita.
  • Se preferite il trading con le opzioni binarie, vi consigliamo IQ Option (leggi la pagina informativa su IQ Option), poiché rispetto agli altri broker di opzioni binarie, è l'unico ad offrire una demo gratuita, senza richiedere alcun deposito. 
La migliore piattaforma trading che fa al vostro caso la sceglierete voi, ma riteniamo che tra le proposte con demo gratuite, queste siano tra le piattaforme migliori per il trading online in Italia.
Come si presenta la piattaforma trading Plus500 disponibile in modalità demo gratuita.
Come si presenta la piattaforma di trading Plus500 all'avvio della modalità demo gratuita.

Piattaforme trading demo 2017

Il 2017 non ha offerto particolari sorprese per quel che riguarda le piattaforme trading demo, poiché ad esempio per quanto riguarda il trading demo con opzioni binarie, l'unico broker di un certo livello ad offrire la possibilità di provare senza depositare è rimasto soltanto IQ Option. Per quanto riguarda gli altri broker dello stesso settore, ovvero quello delle opzioni binarie, vi è stato un cambiamento nella varietà dell'offerta, come nel caso di 24option, che oltre alle opzioni binarie oggi offre anche i CFD. Tuttavia, per i CFD di 24option va detto che si può perdere anche più di quanto depositato, il ché non è il massimo. Vi sono altri broker CFD, invece, come Plus500 di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, che non prevedono posizioni debitorie e quindi il rischio è limitato al capitale depositato.

Per provare il trading online con simulazione, quindi, vi proponiamo le stesse piattaforme trading viste nel paragrafo precedente, alle quali si possono aggiungere anche la AvaTrader, offerta dalla stessa AVA (che offre anche MetaTrader 4), e la piattaforma di social trading eToro, di cui abbiamo parlato anche nel nostro articolo sui software di trading) per provare qualcosa di diverso, ovvero fare trading in un contesto più social, in cui poter comunicare con altri utenti e copiare automaticamente quelli più esperti, selezionabili da speciali classifiche.

Se invece cercate una soluzione più istituzionale, allora potreste provare il trading online demo Unicredit, un gruppo che cerca di evolversi continuamente e che ha ampliato la propria offerta anche al trading online, seppur con costi più alti rispetto ai broker visti in precedenza. Ad ogni modo, per altre informazioni sul trading con Unicredit, così come sul trading con Fineco (ben conosciuto), vi rimandiamo ai loro rispettivi siti.

Infine, se state cercando una piattaforma di trading online demo gratis senza registrazione richiesta, possiamo dirvi che la Plus500 consente di utilizzare la demo gratuita semplicemente fornendo un indirizzo e-mail.

Ci farà molto piacere e ci sarà utile per migliorare il nostro servizio, sapere quale avrete valutato come la piattaforma trading migliore.

Piattaforme trading professionali 2017

Fa sempre piacere provare nuove piattaforme per il trading, ma fa altrettanto piacere che alcune certezze rimangano tali. E così, tra le piattaforme trading professionali più utilizzate e richieste nel 2017 in tutto il mondo rimangono le MetaTrader. La ragione di tale successo sta nel grande bacino di risorse disponibili che si è generato e ingrandito proprio grazie all'enorme numero di utenti che utilizzano MetaTrader 4 in tutto il mondo. 

Per chi non conoscesse ancora quella che la maggior parte dei trader definisce come la migliore piattaforma di trading in assoluto, possiamo presentarla in modo sintetico in questo modo: presenta una interfaccia base con un ampio numero di indicatori grafici disponibili per l'analisi tecnica, più una enorme libreria di strumenti e indicatori da cui attingere per completare la versione base a proprio piacere, secondo le proprie esigenze e i propri stili di trading, con la possibilità di personalizzarla esattamente nel modo che si desidera. 

Iscrivendosi ad AVA (leggi la recensione su AVA) è possibile provarla in modo assolutamente gratuita e ricevere informazioni per il suo utilizzo da un account manager dedicato. Tra i siti di trading affidabili, è sicuramente uno dei nostri preferiti, per via dei professionisti capaci e gentili con cui potrete comunicare anche voi, ad esempio durante gli webinar o i seminari. 

Broker a confronto

Oltre a fare un confronto tra le piattaforme trading online, è sempre consigliabile fare un confronto tra broker. Infatti, la piattaforma è un'interfaccia che consente all'utente di piazzare i propri ordini e può differire in molti aspetti grafici e operativi, ma in un confronto tra broker di trading si confrontano le condizioni di trading, ovvero le condizioni di negoziazione, i cosiddetti termini di utilizzo. E' il broker a mettere a disposizione una piattaforma di contrattazione, perciò è decisamente utile conoscerlo meglio.

Tra i più importanti fattori da prendere in considerazione per mettere i broker a confronto è valutare la differenza tra i loro spread. Solitamente, i broker offrono le migliori condizioni di spread su alcuni prodotti finanziari, cercando di offrire i migliori costi per uno specifico prodotto. Ad esempio, Plus500 si concentra sull'EUR/USD, ovvero il cross valutario euro contro dollaro, per il quale presenta uno spread minimo.

Un altro confronto si può fare sulla varietà di prodotti offerti. Infatti, se da una parte vi sono broker che offrono oltre duemila azioni, come Plus500, dall'altra vi sono broker che offrono obbligazioni, come AVA.

Un altro termine di confronto sta nella sicurezza dei fondi, nella regolamentazione e nell'autorizzazione. Per questo, a monte abbiamo deciso di menzionarvi soltanto broker autorizzati Consob, iscritti al suo elenco e quindi legali in Italia, oltre ad essere regolamentati dalle proprie autorità territoriali competenti.

Migliori piattaforme trading opzioni binarie

Tra i migliori broker opzioni binarie 2017, alla luce di quanto detto finora, inseriamo sicuramente sul podio IQ Option. Tra le altre piattaforme trading opzioni binarie interessanti vi è la classica 24option, anche se rispetto a IQ Option ha il difetto di richiedere l'iscrizione con deposito minimo richiesto prima di consentire all'utente di provare la propria demo gratuita. La differenza è sostanziale: con IQ Option si può provare la piattaforma gratuitamente, mentre con 24option occorre depositare 250$, anche se ovviamente gli stessi sono totalmente negoziabili.

La politica di 24option, così come quella della maggior parte dei broker opzioni, sta nella "selezione all'ingresso", perciò di volere clienti che fanno sul serio. Noi invece siamo dell'idea che una prova gratuita di uno strumento non si dovrebbe negare mai e siamo certi che il mercato dei broker opzioni si adeguerà a tale richiesta. Non a caso, è stato un argomento molto discusso sui Forum, dove solitamente si è sempre parlato di opzioni binarie soprattutto riguardo ai siti affidabili.

24option è assolutamente affidabile, ma potrebbe migliorare sotto questo aspetto.

Trading online in Italia

Chiudiamo questo articolo con un piccolo consiglio per chi desidera fare trading online in Italia. Sebbene possa apparire strano, c'è chi ancora fatica a trovare un'informazione onesta, perciò ci è capitato di ricevere messaggi del tipo "conoscete questo broker?". Con l'intento di aiutare l'utente, abbiamo visitato la pagina del "broker" menzionato e abbiamo subito notato che in fondo alla pagina non vi era scritto quasi nulla. Mancavano le voci riguardanti la regolamentazione, i dati sulla proprietà, praticamente le basi.

Per chi fa trading online in Italia, per tutti i lettori che desiderano diventare trader online amatoriali o professionali, consigliamo di leggere sempre ciò che è scritto in fondo alle pagine ufficiali dei siti dei broker, Nell'articolo riguardante i broker autorizzati Consob abbiamo visto come scoprire se un broker è iscritto all'elenco Consob, un fattore che si aggiunge alla regolamentazione territoriale dell'autorità competente (es. CySEC, FCA, ecc.).
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