25 febbraio 2017

Intesa Sanpaolo boccia la scalata su Generali
Dopo aver esaminato i dossier di Generali, Intesa Sanpaolo ha deciso che non procederà alla "scalata" su Generali. La motivazione chiave, a detta dell'amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, è che non vi sono opportunità che rispondano ai criteri di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, al fine di mantenere la leadership di adeguatezza patrimoniale. Tra Intesa e Generali non vi sarà quindi un'aggregazione.

L'obbiettivo di Intesa Sanpaolo comunque rimane. Lo stesso Messina annuncia che la banca procederà per "via endogena" e che in continuità con il piano d'impresa per il quadriennio 2014-2017 continuerà la distribuzione complessiva di 10 miliardi di euro in dividendi cash. La necessità di crescere ulteriormente nel settore trova le sue motivazioni anche nei titoli obbligazionari in scadenza nel triennio 2017-2019.

In realtà, questa dichiarazione stupisce fino ad un certo punto, poiché i requisiti richiesti da Generali erano piuttosto ardui anche se comunque lasciavano qualche porta aperta. Lo stesso hanno fatto Allianz e Axa.

Per Generali è un'opportunità mancata, ma ora che Intesa ha mollato la presa, potremmo assistere al passo avanti di qualcuno che aspettava il momento giusto.

24 febbraio 2017

Dopo la pubblicazione dei bilanci 2016 che hanno visto un nuovo record degli utili e la proposta del dividendo, ecco che viene svelata anche la nuova Ferrari di Formula 1 2017. Si spera che gli ottimi risultati ottenuti dalla società arriveranno anche per le corse, a cui tengono i tantissimi affezionati della rossa di Maranello.

Per il mondiale di F1 2017, la nuova Ferrari SF70H si presenterà con un modello rinnovato per attenersi alle nuove regole. Innanzitutto, la dimensione dei pneumatici, che si presenteranno tutti più larghi. Cambiamenti importanti anche nelle carreggiate, che presentano un allargamento (alettoni inclusi). Il tutto, realizzato da una squadra di progettisti interamente italiana, diretta da Mattia Binotto, che prende il posto di James Allison passato alla Mercedes.

Aumenterà la velocità, tanto che la media a giro sarà mediamente più breve di 3 - 5 secondi per giro. Questo almeno stando alle simulazioni. I primi risultati reali potremo constatarli nei primi giorni di marzo, quando prenderanno il via i test che si terranno a Barcellona.

E forza Ferrari. A proposito, potete ammirarla subito sul sito ufficiale di Ferrari.

Vincent Bolloré indagato per aggiotaggio riguardo alla scalata Mediaset
Continua la sfida tra Vivendi e Mediaset per quanto riguarda la scalata del principale azionista di Vivendi, Vincent Bolloré, il quale ha l'obbiettivo di acquisire la maggioranza della società attualmente in mano alla famiglia Berlusconi. Oggi si aggiunge un nuovo capitolo a tale sfida, con l'iscrizione di Bolloré nel registro degli indagati.

Il reato su cui si indaga è quello di aggiotaggio, ovvero una speculazione effettuata avvalendosi di informazioni riservate o divulgando notizie false o tendenziose, con il fine ultimo di far abbassare i prezzi delle azioni Mediaset e acquistarle quindi ad un prezzo più conveniente. Potrebbe essere stata questa una delle mosse di Bolloré, per la scalata a Mediaset.

Evidenziamo che si tratta comunque di indagini e che per ora non c'è nulla di certo. Tuttavia, questa indagine è un ulteriore sintomo della continuazione della sfida tra Vivendi e Mediaset su tutti i fronti.

Oggi, 24 febbraio 2017, le contrattazioni sui titoli Mediaset hanno visto un'apertura che ha visto un ribasso dell'2% per poi iniziare a recuperare terreno dopo le 10.30. Vivendi invece fa peggio, perdendo oltre il 4%.

23 febbraio 2017

In questi giorni si è sentito molto parlare dei minute della FED, lasciando leggermente spiazzati sia coloro che seguono la finanza online da tempo, sia molto spiazzati coloro che non sono ancora abbastanza pratici. In questo articolo vedremo sia cosa sono i minute FED, sia cosa hanno detto a proposito dell'ultima riunione della Federal Reserve, ovvero la Banca Centrale statunitense.

Cosa sono i Minute della FED?


Ma quindi cosa sono i minute FED? In questo caso, si tratta di verbali. I minute della FED, o meglio della FOMC (Federal Open Market Committee), una commissione interna della Federal Reserve, sono dei verbali che sintetizzano quanto è stato espresso e deciso nell'ultima riunione (meeting) tenutasi. Per chi volesse consultare le date dei meeting oppure leggersi i verbali della FOMC ufficiali (in inglese), può farlo da questa pagina ufficiale della Federal Reserve.

Si tratta di dati importanti poiché i tassi d'interesse statunitensi hanno ripercussioni sull'intero mondo finanziario. Ad esempio, influiscono sui cambi valutari con il dollaro (come ad esempio il cambio Euro/Dollaro), così come sui prezzi delle materie prime, i quali sono espressi in dollari. Ancora, influisce anche sull'import/export, che comprende anche l'Italia e le società quotate in Borsa che hanno molti rapporti di import o export con gli USA.

Verbali FED pubblicati ieri

Dalla stessa pagina linkata prima si può scaricare il documento ufficiale. La sintesi che riguarda il meeting tenutosi alla fine di gennaio 2017 è che la FED mira ad un rialzo dei tassi d'interesse "quitely soon", ovvero "abbastanza presto". Il rialzo del costo del denaro e in particolare del dollaro statunitense, avverrebbe senza dubbio nel caso in cui l'attuale situazione economica restasse stabile o fornisse dei segnali di rafforzamento.

Nelle riunioni precedenti, a partire dalla fine del 2015, la sintesi è che si procede per piccoli passi, ovvero piccoli rialzi, ma più volte in un anno. Fermo restando che l'economia statunitense sia stabile e non ci siano scossoni nell'economia internazionale. Ad esempio, nel 2016 il referendum sulla Brexit è riuscita a frenare un quasi certo rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve.

Il programma per il 2017, a scanso di eventi "frenanti", è quello di procedere a due rialzi.

La nostra previsione, da prendere con le dovute precauzioni, è che vi saranno un verso la fine di ciascun semestre, sempre se, come già detto, non accadano altri eventi importanti a livello nazionale o internazionale che possano avere ripercussioni sull'economia statunitense. In tal senso si dovranno tenere in considerazioni le pubblicazioni di dati macroeconomici USA ritenuti particolarmente rilevanti ai fini del rialzo dei tassi, come ad esempio i dati del PIL (insieme a occupazione, inflazione ecc.).

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14 febbraio 2017

Tra le IPO 2017 ve ne sono alcune che riguardano società molto conosciute e per le quali è maturata molta attesa. Le Offerte al Pubblico più interessanti avverranno sia in Italia che sulle borse internazionali. Per quanto riguarda le IPO italiane del 2017 vi sono Ferrovie dello Stato, Eataly, Avio, Unieuro, Furla, Telesia, Poste Italiane (seconda tranche). Per quanto riguarda le IPO americane vi è di sicuro AppDynamics ma potrebbe essere l'anno anche di Snap (la società di Snapchat) e Spotify. Ad ogni modo, pare proprio che in Italia vedrà nel 2017 aprire delle fasi molto interessanti, così come si è visto per le azioni Ferrari l'anno appena trascorso.

IPO Ferrovie dello Stato


Informazioni sulla IPO Ferrovie dello Stato 2017
La IPO Ferrovie dello Stato nel 2017 è già stata programmata e in tanti azionisti già la vedono come un interessante oggetto di analisi. La IPO FS vedrebbero interessato almeno il 30% della società. L'appuntamento con la Borsa per Ferrovie dello Stato dovrebbe avvenire tra il mese di giugno e di settembre del presente anno, perciò c'è ancora il tempo necessario per studiare questa operazione. Sarà interessante scoprire i piani strategici economici per i prossimi anni, che potrebbero sfruttare la leva di una eventuale buon approdo in borsa al fine di presentare piani di rafforzamento.

Vi terremo aggiornati sull'eventuale inserimento delle azioni Ferrovie dello Stato sul sistema internazionale di negoziazione Plus500 a partire dalla IPO, così come già avvenuto per le azioni Ferrari.

IPO Eataly


Anche la creatura di Oscar Farinetti approderà in Borsa tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. Sebbene la data sia ancora da definire, l'IPO di Eataly è data quasi per certa. Da notare che nel 2015 il 20% di Eataly è passato nelle mani della Tamburi Investment Partners (TIP), la stessa di cui parleremo a proposito di Furla, nel paragrafo ad essa dedicato.Ad ogni modo, la IPO di Eataly era ed è un piano del presidente esecutivo Andrea Guerra, oltre che promosso e appoggiato dalla stessa TIP. L'obbiettivo è quello di creare una Public Company con gli azionisti di minoranza della succursale Eataly USA nel capitale della capogruppo. Si mira a generare ricavi consolidati compresi tra 800 milioni e 1 miliardo di euro, proprio grazie all'espansione internazionale e nelle città di un certo peso (vedi New York, Londra, Parigi e Mosca).

IPO 2017 Poste Italiane

Informazioni sulla IPO Poste Italiane del 2017
Nel 2017 avverrà la seconda IPO Poste Italiane. Infatti, sebbene le azioni Poste Italiane siano state già inaugurate nel 2016, nel 2017 avverrà la seconda tranche, ovvero il collocamento della seconda parte della società. Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in data 31 gennaio ha dichiarato che la quota di Poste Italiane detenuta dal tesoro sarà ceduta entro questa estate. Poste Italiane è infatti al momento ancora (sebbene parzialmente) sostenuta dallo Stato. Al momento, il Ministero dell'Economia e delle Finanza detiene il 29,67% del capitale. Per quanto riguarda le performance, il titolo azionario Poste Italiane nel corso del 2016 si è stabilizzato in un intervallo compreso tra 6 e 6,5 euro.

Le azioni Poste Italiane sono già negoziabili online, a partire dalla loro prima IPO.

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IPO Unieuro

Informazioni sulla IPO Poste Italiane del 2017
La IPO Unieuro cattura già parecchio interesse poiché è delle catene di vendita al dettagli di prodotti di elettronica più popolari e di successo in Italia. Interessante sarà studiare il bilancio del 2015 e del 2016, oltre che del primo semestre del 2017. Vi sarà il tempo per tale operazione, poiché la sua discesa in Borsa è ancora incerta, ma nulla vieta di prepararsi a tale probabile evento.

Furla, IPO di lusso

La IPO di Furla è la più certa nel comparto lusso per quel che riguarda il 2017. Infatti, vi sono voci ufficiose che parlano anche delle probabili IPO di Giorgio Armani, Versace e Dolce & Gabbana. Furla si occupa di pelletteria per un target di fascia alta. La famiglia Furlanetto (da cui Furla), si è già accordata per avere il supporto della TIP (Tamburi Investment Partners) al fine di tenere "alta" la quotazione del titolo ai suoi inizi. Scontato il fatto che la famiglia manterrebbe comunque la quota di maggioranza.

IPO AppDynamics

Passiamo ora alla borsa americana con la IPO AppDynamics, già programmata in data 28 dicembre 2016 per avere luogo nel 2017. Si tratta di una società che si occupa di applicazioni software molto sofisticate, specializzata nell'analisi delle performance delle app. La società cercherà di ottenere dall'operazione di IPO almeno 100 milioni di dollari, avviando la quotazione sull'indice NASDAQ, ovvero l'indice azionario statunitense maggiormente tecnologico.


IPO Spotify e Snap

Informazioni sulla probabile IPO Spotify del 2017
Molto conosciute ed apprezzate, ma attenti ai fuochi di paglia. Infatti,per tali società, Snap (la stessa della chat Snapchat, acquistata da Facebook) e Spotify, oltre a considerare la popolarità occorrerebbe considerare anche la performance del bilancio e del titolo. Quanto possono fruttare le azioni Snap o i titoli Spotify? Ad ogni modo, un consiglio: oltre a considerare l'attuale conformazione dei siti web e dei servizi di chat, occorrerà valutare i piani aziendali per il futuro, soprattutto per quel che riguarda l'aspetto pubblicitario. Potrebbero ad esempio arrivare più spazi pubblicitari in entrambi i servizi, in modo da diventare più fruttuosi per la società e nel caso di IPO anche per gli investitori.

Per quanto riguarda Snap, l'obbiettivo della IPO di Snap è quello di ottenere 2 miliardi in più rispetto alla sua valutazione, superiore a 20 miliardi. Ecco alcuni dati: 150 milioni di utenti attivi ogni giorno; il 41% di tutti gli utenti tra i 18 e i 34 anni negli Stati Uniti; 10 miliardi di video news al giorno.

Al momento, Spotify conta 40 milioni di utenti paganti, che all'inizio del 2016 erano soltanto pari a 30 milioni. 10 milioni di utenti in meno di un anno, per un servizio che costa non meno di 9,99$ al mese non è male. Tuttavia, vi sono alcuni fattori di rischio, poiché Spotify ha dei debiti elevati e non ha alcun contratto per la licenza a lungo termine con le etichette major, perciò c'è da valutare attentamente questi due aspetti. O riesce a rassicurare sul pagamento dei debiti e sulle licenze, oppure sarà meglio stare alla larga da questo titolo al momento della IPO Spotify.

Trivago


Potrebbe essere l'anno della IPO Trivago? Nel 2012 la società Expedia investì 628 milioni per comprare Trivago e tale operazione si è rivelata un vero successo. Trivago fornisce un servizio di informazioni circa l'alloggio in hotel, fornendo accesso quasi 1 milione e mezzo di hotel in tutto il mondo. Nel corso del 2016, Trivago ha ottenuto 1 miliardo e mezzo di accessi al proprio sito. Dal 2014 al 2016, le entrate sono passate da 300 a quasi 600 milioni di dollari. Probabilmente, una delle IPO 2017 da tenere maggiormente in considerazione, sempre nel caso abbia luogo quest'anno.

7 febbraio 2017

Il 23 aprile di terranno le nuove elezioni presidenziali in Francia, elezioni che potrebbero veder vincere Marine Le Pen che proprio in questi giorni ha confermato l'ipotesi di un referendum per la Frexit, ovvero l'uscita della Francia dall'Unione Europea. Ovviamente, i passi per arrivare a tale conclusione sono numerosi: dovrebbe vincere le primarie, poi le elezioni, poi indire il referendum e vincerlo. Riuscirà nel suo intento? Nessuno può saperlo. Nel frattempo, lo spread tra i BTP italiani e i Bund Tedeschi sforano nuovamente i 200 punti, sintomo dei timori delle ripercussioni sull'economia di una probabile Frexit.

Elezioni Francia, peserà la Frexit?

La Frexit è la proposta di Marine Le Pen per le elezioni in Francia
A questo punto, se Marine Le Pen diverrà la candidata del centro-destra (più destra che centro, in questo caso) per le elezioni presidenziali francesi, dovrà mettere sul conto anche il peso della sua volontà di proporre la Frexit. Questo potrebbe giocarle a favore con l'appoggio dei tanti insoddisfatti dell'Unione Europea o dall'Eurozona, così come potrebbe giocarle a sfavore per via di coloro che invece, anche nel centrodestra, preferirebbero restare nell'Unione Europea. Non ha certo vita facile, la Le Pen, così come non hanno vita facile i suoi avversari delle primarie (con Fillon nel centro dello "scandalo Penelope") e i suoi avversari dell'opposta fazione. Il centro-sinistra (che include anche le tante sinistre) francese è troppo diviso ormai da molti anni, da così tanti anni che ha perso molto di credibilità. Sarà una sfida interessante e per nulla scontata. Marine Le Pen punterà sul controllo dell'immigrazione, oltre che sul "peso" della "obbedienza" all'eurozona.

Frexit, cosa succede se la Francia esce dalla UE?

Dopo la Brexit, la Frexit? Cosa succederebbe se la Francia uscisse dall'Unione Europea? I restanti paesi resterebbero compatti? C'è da mettere in conto che nella remota ipotesi di Frexit, l'ipotesi di uscita sarebbe messo sul tavolo anche negli altri paesi, non solo per mano di alcuni partiti, ma da parte delle stesse istituzioni. Ad ogni modo, non si possono fare previsioni troppo azzardate. Per ora, aspettiamo ancora di sapere chi sarà il candidato del centrodestra per le elezioni in Francia.

Euro Dollaro, il punto

Cosa sta accadendo sul fronte del mercato valutario. A partire dall'inizio del 2017, l'euro è in ripresa sul dollaro. E' infatti passato da 1,04 a 1,08 (1 febbraio), per poi cadere a picco nella giornata di ieri con le parole di Le Pen riguardanti la Frexit e con l'analisi contestuale dei candidati delle primarie. L'euro è passato da 1,078 a 1,072 nell'arco di poche ore mentre oggi è sceso subito a quota 1,0668 poco dopo le 8 di mattina.

Per i trader online che operano sul Forex quindi consigliamo di tenere d'occhio le primarie del centrodestra, poiché anche una vittoria in tale fase di Marine Le Pen potrebbe favorire le posizioni corte. Una vittoria di un suo concorrente non produrrebbe certo faville, ma potrebbe risollevare il morale e favorire posizioni lunghe.


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